giovedì, agosto 27, 2009

Berserk

All'inizio di Berserk ci viene presentato Gatsu, un guerriero cupo che combatte con maniere spicce contro degli esseri mostruosi, chiamati Apostoli, in un mondo medievaleggiante. Lui non sembra meno mostruoso delle creature che è abituato ad affrontare, ma non è malvagio, è solo segnato da un'esistenza piena di dolore. Comincia così un lungo flashback che ci racconta la sua vita a partire dall'infanzia: nato dal corpo della madre impiccata, è un neonato solo e inerme, in un mondo sconvolto da continue guerre. Una banda di mercenari gli passa accanto e lo vede, ma Gambino, il loro leader, inizialmente non lo vuole raccogliere, considerandolo un segno di sventura, ma Sys, la sua compagna che aveva da poco perso suo figlio, decide di prenderlo e allevarlo come se fosse suo. Il bambino così cresce in un ambiente militare e viene addestrato fin dalla tenera età a usare le armi. Sys, ad un certo punto, muore di peste, e Gambino, che non ha mai sopportato Gatsu, gli dà la colpa di quanto accaduto e una notte tenta di ucciderlo. Gatsu schiva i suoi attacchi e accidentalmente lo colpisce alla gola con la propria spada. Il resto dell'armata, credendolo colpevole della morte del loro capo lo inseguono per ucciderlo, finchè il ragazzo cade in un burrone. Sopravviverà, e verrà accolto in un'altra banda di mercenari.

Divenuto più grande, girerà il mondo, finchè non incontrerà l'Armata del Falco, di cui entrerà a far parte dopo alterne peripezie. Qui conoscerà persone importanti per la sua vita, il capo dell'armata Grifis e il suo luogotenente, la bella Caska. Grifis è divorato dall'ambizione e spera un giorno di diventare re. Divenuto un uomo importante nel regno di Midland, visto il contributo che l'Armata ha dato nella vittoria della guerra contro il regno di Tuder, è deciso a sposare Charlotte, la figlia del re, per succedergli al trono. Il re che ama la figlia di un amore incestuoso, scopertolo nel letto della figlia, lo farà catturare e torturare. L'Armata, nel mentre, era stata attirata in una trappola dell'esercito reale per essere distrutta. Gatsu l'aveva lasciata qualche tempo prima, in cerca di nuove sfide. L'Armata sopravvive e Grifis scappa dalle segrete, ma avendo realizzato che il suo sogno non si avvererà mai, nella più nera disperazione tenta il suicidio. Il ciondolo che ha al collo però si "attiva", rivelandosi per quello che è: un Bejelit, un oggetto magico che serve ad evocare da un'altra dimensione un gruppo di arcidemoni chiamato La Mano di Dio. Costoro sono disposti a dare al possessore di un bejelit poteri sovrumani, facendoli rinascere come Apostoli, a patto che coloro che stipulano il patto siano disposti a sacrificare quanto hanno di più caro. Visto che il bejelit di Grifis è il leggendario Bejelit Cremisi, che gli avrebbe permesso di rinascere come quinto arcidemone della Mano di Dio, il sacrificio doveva essere grande.

Infatti, una notte durante un'eclisse, attira in trappola tutta l'Armata del Falco, compresi Gatsu e Caska. Tutti tranne questi ultimi vengono uccisi e divorati dagli apostoli lì presenti, ma Gatsu perde un occhio e un braccio e Caska viene stuprata da Grifis(ora noto come Phemt) davanti a Gatsu, perdendo il bambino che aspettava da lui e la sua salute mentale.
Questo è ciò che spinge Gatsu a viaggiare e a distruggere gli apostoli che incontra con la sua Ammazzadraghi , la speranza di potersi vendicare di Grifis e della Mano di Dio. Nel corso della storia a lui si uniranno vari compagni come il folletto Pak, il giovane Isidoro, la nobile Farnese, Serpico, la sua guardia del corpo e la streghetta Shilke. La sua maestra, la potente strega Flora, ha dato a Gatsu l'Armatura del Berserk. Questo oggetto magico può far superare i limiti umani in battaglia, ma fa scatenare la Bestia, il lato oscuro dell'animo di Gatsu, che una volta venuto fuori gli fa attaccare indistintamente nemici e amici e quindi deve stare attento ad usarne il potere.

Kentaro Miura ha cominciato questo manga nell'89 e ancora va avanti. Il suo stile di disegno è molto particolareggiato ed "occidentale" rispetto agli altri manga. E' cominciato come un manga pseudo-storico e horror e via via ha aggiunto molti elementi fantasy, presi dal folklore germanico o europeo, ma anche da quello indiano(vedi la guerra contro i Kushan). Le tematiche sono varie, l'illusorietà del libero arbitro e quindi il dominio del caso, il destino dell'uomo, l'istinto di conservazione e l'onnipresenza del male. Vi è inoltre il rovesciamento dello stereotipo dell'eroe, a partire dal livello visivo: Gatsu, il protagonista, è il "guerriero nero", dal corpo nerboruto e dall'armatura scura, uomo brutale che si lascia trascinare dalla rabbia e dal desiderio di vendetta, indurito dalle ferite del corpo e dell'anima, ma che combatte per la salvezza dei suoi compagni. Dall'altra parte abbiamo "il Falco Bianco" Grifis, fisico androgino, biondo, dall'armatura scintillante, dotato di grande carisma e di ambizione, ma anche gretto manipolatore e spregevole stratega, che per la propria sete di potere non ha esitato a sacrificare i suoi amici più cari. Tornato ultimamente sulla Terra in forma umana, la sua figura è diventata quasi quella di un santo, la cui ipocrisia fa gridare vendetta a chi sa qual è la verità e fa sperare a noi lettori che quando si scontrerà per l'ultima volta con Gatsu, la sua fine sarà ingloriosa.
Consiglio agli amanti del fantasy "nero" l'epopea di Miura nonchè a tutti quelli che vogliano leggere un opera cupa, profonda, ambientata in un mondo dove non è tutto bianco o nero, ma dove ci sono molte sfumature di grigio.


Alla prossima
Faust VIII

A new manga review is coming. Till then...here's some music!



(solo audio. Il video che volevo postare io non si può incorporare nel blog)


The Stranglers-No More Heroes

(anche questo non si può incorporare, ma metto il link, perchè bisogna vedere il video)

Si, gruppi inglesi, oggi...

Alla prossima
Faust VIII

martedì, agosto 25, 2009

Genetliaco


...e sono 23, cari amici!


Alla prossima
Faust VIII

domenica, agosto 09, 2009

YOU WILL BE ASSIMILATED. RESISTANCE IS FUTILE.

Ultimamente, tutti i miei amici mi chiedono perchè non ho un profilo su Facebook e quando ho intenzione di crearne uno. La risposta alla seconda domanda è MAI, probabilmente. Il perchè è presto detto: non sento la necessità di sapere cosa fanno i miei "contatti", in ogni momento della loro giornata. Nè di far sapere cosa faccio io in ogni momento della giornata(infatti ho abbandonato un po' anche twitter e plurk, per lo stesso motivo). Il fatto di essere subissato di mail per ogni cretinata che viene scritta sulla tua bacheca non mi entusiasma, a dire il vero. Come non mi entusiasma il fatto che non ci siano filtri o distinzioni fra amici stretti e conoscenze e che quindi, quello che scrivo arriverà all'orecchio di tutti i miei contatti in maniera indistinta.
La cosa più inquietante per me, oltre al fatto che anche se cancelli il tuo account tutto ciò che hai postato rimane su Facebook, è il fatto che i tuoi amici che si sono iscritti ti assicurino che non potrai fare a meno di iscriverti anche tu. Usando frasi tipo: "Anch'io dicevo che non mi sarei mai iscritto, ma dopo un po' di tempo ci sono entrato e ora lo uso tutti i giorni. Lo farai anche tu. Ci sono tutti ormai". A parte che il fatto che tutti facciano una determinata cosa, non ne prova automaticamente la giustezza, come fai a dire che lo farò anch'io? Fortunatamente, siamo degli individui razionali e possiamo sempre fare le nostre scelte. Ognuno è diverso dall'altro. Per cui
se non mi iscrivo a Facebook, non è "per avere più carisma e sintomatico mistero", ma perchè non ne vedo l'utilità. Se ti voglio contattare ti telefono, o ti mando un messaggio o una mail. Se c'è qualcosa che voglio condividere col mondo lo farò tramite il mio blog o tumblr, che uso quando voglio proporre dei contenuti e non per postare per il mero gusto di farlo.
Ai sostenitori più accaniti dei social network che sono rimasti interdetti leggendo questo mio intervento, dico: si può vivere benissimo anche senza Facebook. Ve lo assicuro.


Alla prossima
Faust VIII

domenica, agosto 02, 2009

Golgo 13: Assignment Kowloon di Yukio Noda

Golgo 13: Assignment Kowloon(ゴルゴ13 九竜の首, Gorugo Sātīn Kûron no kubi) è un film del 1977, diretto da Yukio Noda. Tratto dall'omonimo fumetto(di cui parlo qui), il film vede il nostro Duke Togo impegnato in una missione ad Hong Kong, dove dovrà uccidere un boss locale, Chow Lui Fung, che si finge benefattore della città, ma che è in realtà coinvolto in un traffico di droga tra l'America e l'Asia. L'americano che l'ha ingaggiato, vuole evitare che la lista delle persone coinvolte nel traffico venga resa pubblica. A complicare però le cose, c'è il detective Smith(interpretato da Lun Chia), che ha un conto in sospeso con Golgo e appena saputo che lui è in città, si mette subito sulle sue tracce. La situazione precipita quando Chow viene ucciso da un'altro killer e Golgo viene incolpato per questo crimine, finendo per essere inseguito sia dalla polizia, sia dagli uomini del complice di Chow, che si scoprirà essere il console di Porania, Polanski, ad Hong Kong con la figlioletta Maria. Braccato, Golgo verrà aiutato da una prostituta che aveva salvato precedentemente e dopo essersi medicato le ferite, si preparerà per lo scontro finale.

Innanzitutto, bisogna spendere due parole sull'attore che interpreta Duke Togo, il grande Sonny Chiba(che il pubblico occidentale ricorderà per essere stato l'Hattori Hanzo di Kill Bill), perfetto in questa parte. Gran parte del fascino del manga originale viene dal suo protagonista, killer freddo e calcolatore, dalla faccia di pietra e gli occhi affilati, sempre pronto a colpire al momento giusto con grande precisione. L'interpretazione e l'aspetto di Chiba soddisfano perfettamente queste caratteristiche. Quando non uccide i suoi nemici col suo fidato M16 custom, lo vediamo ingaggiare combattimenti a mani nude, che ricordano molto quelli visti nel film che portò l'attore alla ribalta, The Street Fighter. Sebbene abbia sempre il controllo della situazione, Chiba ci mostra un aspetto inedito di Golgo: l'atteggiamento nevrotico di chi viene sempre attaccato, come quando viene sorpreso alle spalle dalla piccola Maria. Questo, a mio avviso, getta uno spiraglio di umanità su un personaggio altrimenti inumano, il quale, anche quando regala una spilla alla bambina, lo fa perchè dentro c'è un microfono con cui spiare suo padre.

Un altra differenza che il film apporta rispetto al manga/anime, che fa comparire Golgo alla fine del capitolo/episodio per portare a termine infallibilmente la missione è che qui il nostro protagonista lo vediamo in azione fin da subito. Questo perchè si tratta di un film per il cinema, indubbiamente, ma anche perchè così, dopo vari combattimenti in cui ha la meglio, ci viene presentato, forse per la prima volta, in seria difficoltà dopo essere stato ferito. In questa situazione, sfrutta l'infatuazione della prostituta nei suoi confronti per sfuggire alla polizia e rimettersi in sesto, dimostrandoci ancora una volta che per lui la missione viene prima di tutto.

La trama è piuttosto lineare, quasi un pretesto per inanellare tutte le scene d'azione, che sono sempre godibili e valgono la visione di questa trasposizione cinematografica. In questo senso, il film è riconducibile al genere di film sulla yakuza tipici del periodo, di quelli che tanto piacciono a Tarantino. La differenza è che qui i criminali non dimostrano di possedere nessun codice d'onore, lasciando così tutta la "luce" al senso di giustizia di Smith, che vuole vendicare la morte della collega Lam Ling. Si aggiunge al tutto anche una certa dose di erotismo, soprattutto quando è presente la moglie di Chow.

Anche se la location principale è Hong Kong, nel film si gira il mondo, come ci si aspetterebbe da un film di James Bond o simili. Si va da Macao a Tokyo e Kyoto, arrivando anche a Miami, per alcune scene. L'atmosfera, però non cambia molto da una città all'altra, tutte metropoli che possono nascondere un identico microcosmo criminale.

Una nota di demerito va al doppiaggio sempre fuori sincrono, cosa che si nota soprattutto coi personaggi occidentali.

Un film interessante per i fan di Golgo 13 e che val bene una visione per gli estimatori dei film sulla yakuza o di arti marziali.




Alla prossima
Faust VIII

venerdì, luglio 31, 2009

Brütal Legend-Trailer ufficiale per l'E3



Wu-huu!


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Faust VIII

mercoledì, luglio 29, 2009

Woody Allen-Live at Granada Tv

Ecco a voi un altro spettacolo tradotto dal sottoscritto: il live alla Granada Tv del 1965 a cui Woody Allen partecipò assieme al cantante Danny Meehan. Mezz'ora di spettacolo molto divertente. Ma lo spiego meglio nel post che ho scritto qui, sul sito di ComedySubs, dove potrete trovare il torrent dello spettacolo, come al solito.

Enjoy!


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Faust VIII

martedì, luglio 14, 2009

OGGI SCIOPERO

Anche se è un po' che non aggiorno(motivi di studio :P), oggi non potevo fare a meno di aderire a questa iniziativa volta a contrastare il silenzio che verrebbe imposto ai blogger dalla legge Alfano e promossa dal sito dirittoallarete.ning.com. Ho già scritto vari post sulla censura della rete e quindi, sapete bene come la penso al riguardo. Il bavaglio alla rete e alla stampa sarà una limitazione non da stato democratico, ma che si avvicina pericolosamente ad un clima da stato autoritario sudamericano, di quelli che tanto piacevano a Gelli. Qui, l'articolo che Umberto Eco ha scritto per L'espresso a proposito della guerra del Premier alla stampa.


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Faust VIII

mercoledì, giugno 24, 2009

Deadman Wonderland

Per la serie "ancora inediti in Italia", vi presento questo manga di cui ho sentito parlare e che potrebbe essere interessante per gli amanti dell'azione/splatter.

Sono passati dieci anni dal Grande Terremoto che ha fatto sprofondare nell'oceano più del 70% della città di Tokyo. Ganta Igarashi è uno studente quattordicenne nella prefettura di Nagano ed è un "escapee", un sopravvissuto al terremoto, di cui però, non ha alcun ricordo.
Un giorno, un uomo coperto di sangue appare fuori dalla finestra della sua classe e uccide brutalmente tutti i suoi compagni, lasciando inspiegabilmente vivo Ganta e sparendo nel nulla dopo avergli inserito un cristallo rosso nel corpo.

Dopo essersi ripreso, Ganta viene incolpato dell'omicidio dei suoi compagni e portato nella prigione nota col nome di Deadman Wonderland, l'unica del Giappone ad essere gestita da privati. Questa prigione è nota per i metodi brutali usati dai guardiani sui prigionieri ed è stata costruita come attrattiva turistica, per risollevare l'economia di Tokyo. Le terribili pene inflitte ai condannati, diventano quindi uno spettacolo per chi vuole assistervi. I prigionieri della struttura accusati di reati gravi, come Ganta, sono "condannati a morte": gli viene applicato un collare che rilascia lentamente un potente veleno nel loro corpo. L'unico modo per posticipare la fine è prendere un antidoto (simile per aspetto ad una caramella) ogni tre giorni.

Ganta si fa degli amici in prigione: Shiro, una strana ragazza vestita con una tuta attillata e che si comporta in modo infantile, la quale dice a Ganta di conoscerlo da quando era piccolo(anche se lui non lo ricorda) e Yoh, un cleptomane con un grande talento a rintracciare le cose.
Il nostro protagonista sarà ossessionato dalla ricerca dell'Uomo Rosso, che crede si trovi nella prigione, perchè una volta trovato, è convinto di poter dimostrare la propria innocenza e lasciare la prigione. Intanto, scoprirà di avere il potere di controllare il proprio sangue e di poterlo usare per combattere. Verrà a conoscenza del fatto che in un livello sotterraneo segreto, altri prigionieri con un potere simile al suo, chiamati "deadmen", vengono usati in un cruento torneo, il Carnival Corpse, per assistere al quale c'è chi paga molti soldi al penitenziario. In palio ci sono compresse di antidoto e dei crediti, che servono per comprare delle cose all'interno di DW. Addirittura con un gran numero di essi, si può comprare la propria libertà. Chi perde invece, perderà una parte del proprio corpo, selezionata da una macabra slot machine e usata per la ricerca sui poteri dei deadmen.

Ganta, come potere del Ramo del Peccato(così è definita la capacità di manipolare il sangue), crea dei proiettili di liquido ematico che "spara" agli avversari, ma ci sono prigionieri che col sangue creano lame, fruste, bombe, ecc.
Tra i prigionieri ci sono molti terribili combattenti, alcuni dei quali fanno parte di una resistenza che si muove nell'ombra contro le guardie carcerarie, le quali non sono da meno, soprattutto il corpo speciale degli Undertakers, formato da detenuti irrecuperabili e sanguinari, che hanno armi e armature che annullano il potere del Ramo del Peccato.

Almeno dalle premesse, sembrerebbe una serie abbastanza originale, con un ambientazione che, se ben sfruttata, potrebbe avere qualche sviluppo interessante. Vedremo se arriverà anche da noi.


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Faust VIII

martedì, giugno 23, 2009

Der schwarze Obelisk

Nel mio Paese, la mediocrità è il valore supremo. La cultura ed il sapere vengono declinati solamente attraverso frasi fatte, qualche citazione, alla stregua dei proverbi che sono usuali al popolino. Però, queste dimostrazioni di qualunquismo vengono portate avanti dai cosiddetti intellettuali. La scuola ti insegna solo ad essere sottomesso(attraverso il meccanismo del “debito”, che già ti prepara ad una vita funestata dal pagare il mutuo, dal precariato e dall’incertezza) e, visto che la maggioranza degli italiani non legge libri o giornali e non si informa attraveso internet, essi fondano la propria cultura sulla televisione(spazzatura) e vengono così inglobati in una grigia calce che trasforma gli individui in “massa”, in “gente”(e mi rendo tragicamente conto di quanto avessero ragione i Pink Floyd). E contro questi mediocri muri si staglia, come un nero obelisco, una persona. Una persona che fa la legge, ma che non è soggetta ad essa. Una persona i cui luridi eccessi si è disposti a tollerare, perchè rappresenta tutto il popolo. Come una grande opera che “valorizza” il quartiere fatto di mediocri muri, così il compiacersi dei suoi privilegi sembra giustificare l’ignoranza e la grettezza dei suoi seguaci.

Addirittura, il fatto che possa esibire la sua ricchezza e il suo potere in modo così superbo, diventa motivo di vanto per quanti si identificano in lui, anche se costoro non conosceranno mai nella loro vita quel tipo di ricchezza. Si vantano di soldi e potere che non hanno.

Ma mi consolo, pensando che gli edifici costruiti male, prima o poi crollano.



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Faust VIII

mercoledì, giugno 17, 2009

Un po' di svago musicale

Oggi ho scelto due canzoni de Guano Apes:

Open Your Eyes



Big In Japan(Cover degli Alphaville)


Serenità a voi!


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Faust VIII

martedì, giugno 16, 2009

Beck-Mongolian Chop Squad

Yukio è un normale quattordicenne che ha cominciato a frequentare le medie e trova la sua vita piuttosto noiosa. Ha pochi amici e qualche volta viene preso di mira dai bulli. La sua vita però, avrà uno scossone quando salverà uno strano cane di nome Beck da dei ragazzi che lo maltrattavano. Il padrone del cane, il sedicenne Ryusuke Minami, lo ringrazierà, farà amicizia con lui e gli racconterà di quando suonava in America col gruppo grunge dei Dying Breed.

Koyuki(soprannome affettuoso di Yukio), affascinato dalla storia del suo nuovo amico, comincerà ad interessarsi di più alla musica e a voler imparare a suonare la chitarra. Il suo insegnante, il signor Saitou, è un uomo di mezza età un po' bizzarro, che gli impartirà anche delle lezioni di nuoto. Koyuki impara velocemente a suonare e ad un certo punto, col suo amico Sakurai, che suona la batteria, entrerà nel nuovo gruppo fondato da Ryusuke, i Beck.

Grazie al talento di Ryusuke, Chiba e Taira, il gruppo underground dei ragazzi guadagna presto consensi, tanto da pubblicare un album in America(dove però, sono conosciuti col nome di "Mongolian Chop Squad") e a partecipare a grandi eventi indie come il Greatful Sound Festival.
Ci sono anche delle sottotrame, come la storia d'amore tra Koyuki e Maho, sorella di Ryusuke; i guai di Ryusuke per la proprietà di "Lucille", una leggendaria chitarra crivellata di proiettili, che si dice sia appartenuta a B.B. King; la rivalità con Eiji, ex compagno di Ryusuke nei Serial Mama, che ha scommesso con lui di poter creare la band migliore del mondo.

La musica rock è presente in tutte le sue declinazioni, sia nel manga che nell'anime, attraverso svariate citazioni e riferimenti, a cominciare dai "modelli" dei componenti dei Beck: Ryusuke sarebbe ispirato a Jimmy Page, Chiba a Zack De La Rocha, sia per l'aspetto fisico che per il suo modo di cantare influenzato dal rap, Taira, il bassista, ricorda Flea dei Red Hot Chili Peppers(come lui ha uno stile molto funky e si esibisce a torso nudo sul palco).
Nel manga le illustrazioni che aprono i capitoli scimmiottano famose copertine di album, solo che i "personaggi" ritratti, sono del cast di Beck.

Prima dell'uscita dell'anime, allegati a qualche volume del manga(nell'edizione originale e in alcune edizioni estere) c'erano dei cd con delle canzoni ispirate al manga, scritte da gruppi indie giapponesi. E' un peccato che nella versione italiana non li abbiano inclusi.
Ovviamente ci sono anche i CD con la colonna sonora dell'anime, anch'essi prodotti da band più o meno affermate.

In conclusione, di puo dire che Harold Sakuishi ha creato un'opera leggera che racconta il sogno del rock, un sogno che molti di noi hanno durante la giovinezza e che ci fa capire come avere una grande passione come la musica, aiuti ad apprezzare meglio la vita.

Ed ora un assaggio della musica di Beck:

Hit In The U.S.A. by Beat Crusaders


My World Down by The Dying Breed(Beat Crusaders and Beck voice actors)



Alla prossima
Faust VIII

domenica, giugno 14, 2009

CIAPPI


Il buon Natangelo colpisce ancora...


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Faust VIII

mercoledì, giugno 10, 2009

Un Gundam nel parco

Ho letto su vari blog, tra cui quello di Lana e Lamù e quello del Rrobe, che è quasi completata la costruzione di un Gundam RX-78-2(quello di Amuro Ray, per capirci) a grandezza naturale, nel parco di Odaiba a Tokyo. Devo dire che fa un gran bell'effetto a giudicare dalle foto e confesso che mi piacerebbe andarlo a vedere, se mi trovassi in Giappone.



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Faust VIII

lunedì, giugno 08, 2009

La verità è che ve lo meritate

La verità è che ve lo meritate. Come vi siete meritati di avere Mussolini e il fascismo. Perchè siete degli idioti qualunquisti, bigotti e ignoranti. Condannati ad essere sempre la periferia dell’impero.

Credete ad una retorica da campagna elettorale perenne, che di certo non risolleverà il Paese, ma siete troppo miopi anche per rendervene conto.

Perchè pensate ancora in termini di politica clientelare, solo per il vostro misero tornaconto personale. Pensate alle cose che avete e a come fare per averne di più. Pensate solo all’immagine.

Non avete nessun valore, rendetevene conto. Il programma politico del vostro partito sembra la pubblicità di un detersivo. “Signora, mi darebbe il suo ***** in cambio di due fustini?”. Come il gioco dei pacchi che tanto vi piace, siete scatole vuote. Sepolcri imbiancati.

E mentre un vento di odio razziale e guerra tra poveri attraversa l’Italia e l’Europa, voi festeggiate sulle macerie della cultura socialdemocratica, contenti del ritorno della legge della giungla.

Quando però verrete colpiti nel vivo, quando dovrete pagare di tasca vostra per l’incapacità di chi vi siete scelti, vi lamenterete. Perchè come i ciuchi, capite solo il bastone.

E allora negherete di averli votati, come avete negato in passato di essere stati fascisti, democristiani, socialisti. Il tipico opportunismo all’italiana.

Provo pena per voi.

(via My Tumblr)

Blade Runner Di Ridley Scott

Sono riuscito finalmente a vedere Blade Runner, film che mi aveva da sempre incuriosito(tratto dal romanzo di Philip K. Dick, "Do Androids Dream of Electric Sheep?"), ma che non avevo mai avuto occasione di vedere. Ho visto il Final Cut che è passato in televisione un paio di giorni fa, quindi su questa versione baserò la mia piccola recensione.
Los Angeles 2019. Le guerre nucleari e l'inquinamento hanno reso la terra un posto davvero oscuro e inospitale. Molti animali estinti, sono stati sostituiti da loro versioni meccaniche e molti uomini hanno deciso di emigrare nelle colonie extramondo. Possono emigrare coloro che sono sani, non affetti da malattie derivate dall'inquinamento e i ricchi. I poveri e i malati sono costretti a rimanere sulla Terra. Anche il clima di Los Angeles è profondamente cambiato: lo smog l'ha resa una città buia, costantemente bagnata dalla pioggia. E' diventata una città ancora più multietnica, dove è predominante la componente asiatica e dove le strade sono attraversate da una moltitudine di persone che sciamano senza tregua da una parte all'altra.
Le mega corporazioni e le loro pubblicità su maxi schermi, sembrano guardarle dall'alto in basso, dando un senso di oppressione, rafforzato anche dalle luci dei fari, che si insinuano anche nei vicoli più bui.

Qui vive e si muove Rick Deckard, poliziotto ed ex Blade Runner, ovvero cacciatore di replicanti, androidi usati nelle colonie extramondo per i lavori pesanti, come strumenti di piacere o come soldati. Quando questi si ribellano e scappano dalle colonie, arrivando sulla Terra, costituiscono un pericolo perchè non sanno controllare le proprie emozioni ed essendo molto più forti degli umani, possono causare vere e proprie stragi tra la popolazione. In più, ad occhio nudo sono indistinguibili dagli umani, quindi è nata la necessità di avere degli agenti speciali, i Blade Runners, per eliminarli, o come dicono loro per ritirarli.

Rick aveva smesso di cacciare replicanti, ma all'inizio del film, viene costretto dal suo collega Gaff a tornare al lavoro, dopo la fuga di sei Nexus 6, replicanti di ultima generazione. Due di loro, appena arrivati sul pianeta sono finiti in una rete elettrica, una trappola che li ha distrutti. I quattro rimasti sono: Roy Batty, un modello da combattimento; Leon Kowalski, un addetto al combustibile nucleare; Zhora, programmata come assassina esperta di arti marziali e Pris, un modello "di piacere".

Avendo scoperto che Leon si era infiltrato nella Tyrell Corporation, l'industria che li ha creati, e che aveva ucciso un altro Blade Runner, Deckard viene chiamato ad investigare dal presidente della compagnia. Lì, sottopone la sua giovane assistente, Rachael, al test di Voight-Kampff, che serve ad individuare i replicanti in base alle loro reazioni emotive alle domande che vengono loro fatte, monitorandole osservando i movimenti degli occhi. Scopre che quella che gli era stata presentata come umana dal direttore è in realtà un replicante sperimentale e che lei stessa è ignara di esserlo. Deckard affronta il dilemma di rivelare o meno a Rachael la sua vera natura, mentre si rende conto di provare qualcosa per lei. Dilemma che sarà ancora più terribile, quando gli ordineranno di ritirare anche lei.

Si scopre che lo scopo dei replicanti fuggiaschi è semplicemente quello di non morire, essendo quasi scaduta la loro durata vitale, che, per ragioni di sicurezza, arriva al massimo a quattro anni. Per questo andranno da Tyrell per cercare di posticipare in qualche modo la loro fine.
Deckard li eliminerà uno dopo l'altro, fino ad arrivare allo scontro finale con Roy Batty.

Blade Runner è un film molto complesso e stratificato, per i modelli a cui si ispira e per le tematiche di cui tratta ed ha avuto un'enorme influenza sulla narrativa e sul cinema di fantascienza ad esso successivi. Esso porta gli stilemi del noir à la Chandler nell'ambito fantascientifico, con una femme fatale, un eroe che in realtà è un antieroe e una fotografia caratterizzata da oscuri bassifondi malfamati.

Vengono esplorate tematiche profonde come la hubris, la tracotanza umana di operare in un ambito divino, come quello di creare la vita grazie alla robotica e all'ingegneria genetica; la paranoia dei replicanti di dover essere braccati dai Blade Runners e quella degli umani che hanno paura dei replicanti, non sapendoli distinguere da loro; la difficoltà del distinguere il reale dal non reale da parte dei replicanti, nei quali sono stati impiantati ricordi fittizi, per aver un miglior controllo su di loro; il simbolismo religioso da angelo caduto che permea Roy Butty; l'inquinamento e la globalizzazione; la tirannide delle corporazioni; la morte e la ricerca dell'immortalità.

Inoltre dalla versione Director's Cut in poi, ci viene istillato il dubbio che anche Deckard potrebbe essere un replicante, dotato di ricordi fasulli e convinto di essere un Blade Runner, ma in realtà subalterno di Gaff e usato per dare la caccia ai suoi "simili". Questo ci verrebbe dato da una sequenza in cui Deckard sogna un unicorno, che ci fa vedere sotto una nuova luce una delle scene finali, quando cioè trova fuori dal suo appartamento uno degli origami di Gaff, a forma di unicorno. Questo ci fa pensare che Gaff conosca i pensieri di Deckard, come se fosse stato lui a "programmarlo". Il dilemma Deckard umano/replicante ha varie sfumature interessanti, ma più di tutto, fa diminuire la distanza fra umani e replicanti, facendoci riflettere su cos'è che ci rende davvero umani. Il dubbio diventa più forte se si riflette anche sul fatto che i replicanti nel film sembrano provare più emozioni degli apatici abitanti della Terra.
Più che una risposta certa, è proprio il dubbio che rende più interessante il finale.

Consiglio la visione di questo cult movie a tutti, amanti della fantascienza e non.


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Faust VIII

mercoledì, giugno 03, 2009

"A chi hai detto fottuto giapponese?"

Vi risulta che il buon Mario Giordano abbia chiesto scusa pubblicamente per la faccenda del "musi gialli" scritto sul suo giornale? A me no. Non dico che si merita la fine che Kitano fa fare ai mafiosi messicani in Brother, ma magari uno yubitsume...


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Faust VIII

lunedì, maggio 25, 2009

Vi Veri Universum Vivus Vici

Ho deciso di approfondire un po' la figura del Faust, ispirazione per il personaggio di Faust VIII.
Qui, la pagina che gli dedica Wikipedia(inglese, perchè è più completa), mentre qui abbiamo tutte le opere, nelle varie arti, che sono basate, ispirate, o che accennano al mito faustiano(così numerose che ho preferito mettere il link, piuttosto che riportarle tutte qui). Più avanti analizzerò nello specifico le opere più importanti o più conosciute di questa lista.



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Faust VIII

Le Freak? C'est chic!

A mio parere, se c'è uno che è sopravvalutato nel panorama televisivo italiano, è il signor Chiambretti. Riceve lodi sperticate da destra e da sinistra, perchè nei suoi show(tutti uguali tra l'altro), l'ultimo dei quali Chiambretti Night su Italia 1(sic), gioca a fare l'alternativo, ospitando cori gospel, pornostar, omosessuali-macchietta, nobili eccentrici, preti, numeri di pseudo-burlesque, imitatori che non fanno ridere, corpi di ballo, starlette, celebrità in declino o con la crisi mistica e gente di cui non riesco a comprendere la funzione(utili come quei soprammobili di capodimonte che tanto piacciono a vostra zia). Condisce il tutto con luoghi comuni, doppi sensi da bar e sessualità ostentata.
La sensazione di disagio è pari a quella che si prova andando a vedere un freak show itinerante nella zona della Bible Belt americana. Un caravanserraglio di cui il pubblico ride e si compiace, una realtà a cui è grato di non assomigliare e che in qualche modo legittima la propria mediocrità.
La diversità come bestia rara per vedere la quale paghi il biglietto. Dipingere il "diverso" così, non è integrazione, ma l'elogio dell'uomo qualunque, dell'uomo "normale". Del professionista che prima fa il difensore della morale e di nascosto va con i viados. Del senatore UDC che fa i coca party.
L'acme di questa società ipocrita.


Alla prossima
Faust VIII

giovedì, maggio 21, 2009

Maximum The Hormone

I Maximum The Hormone vengono definiti in vari modi: post-hardcore, hardcore-punk, nu metal o funk metal. Quello che è chiaro è che sono comunque un gruppo dalle sonorità molto dure, che si lasciano andare difficilmente alla melodia(ma quando lo fanno, ottengono risultati interessanti) e che, spesso e volentieri, inframezzano con l'elettronica le parti cantate veloci e gutturali(mi ricordano un po' i Korn, da questo punto di vista). Hanno fatto uscire 5 album dal 1999 a oggi e sono diventati ancora più famosi dopo aver composto 2 canzoni, "What's Up, People?" e "Zetsubou Billy", usate rispettivamente come opening e ending dell'anime di Death Note. Si sono anche occupati, insieme ad altri musicisti giapponesi, delle canzoni dell'anime di Detroit Metal City. Hanno inoltre suonato in Europa con gli Enter Shikari e, quest'anno, suoneranno in Giappone aprendo i concerti dei Bring Me The Horizon e Blessed By A Broken Heart.


What's Up, People?



Zetsubou Billy



Buiikikaesu!



Bikini Sports Ponchin



Alla prossima
Faust VIII

martedì, maggio 19, 2009

Bastard! Ankoku no Hakai Shin

Siamo in un nuovo medioevo, 400 anni dopo la caduta della civiltà moderna, dove la spada e la magia la fanno da padrone e i demoni e i mostri imperversano e si cibano degli inermi esseri umani. Un esercito malvagio, comandato dai Quattro Re, sta per invadere il regno di Meta-Likana. Tiara Nort Yoko, figlia quattordicenne di Geo Nort Sort, il sommo sacerdote del regno, sentendo la fine vicina, dà un bacio d'addio al piccolo Rusie Renren, orfano suo coetaneo, allevato nella sua famiglia. Il "bacio della vergine" però, trasforma il ragazzino in Dark Schneider, un potentissimo stregone che 15 anni prima aveva tentato di conquistare il mondo con un esercito demoniaco, ma fallì è fu ucciso.

Lo stregone usò un incantesimo di reincarnazione per avere un'altra possibilità di portare a termine il suo piano, ma Geo lo intrappolò nel corpo di Rusie e solo il bacio di una vergine avrebbe potuto liberarlo. Ora Dark Schneider è però obbligato ad obbedire a Yoko, visto l'affetto che Rusie nutre per lei e, dopo un suo ordine, va ad affrontare i Quattro Re.
Scopriamo così che essi erano suoi alleati in passato, alcuni anche suoi discepoli. Il loro scopo è trovare i quattro sigilli che imprigionano Ansalax, Dio Oscuro Della Distruzione, per provocare l'Armageddon.

Il primo che affronta è Gara, capo di un armata di mille ninja e abilissimo nel ninjutsu egli stesso, che rapisce Yoko per metterlo alle strette, ma viene sconfitto facilmente e in seguito si unisce di nuovo a lui. Gli altri re sono: Arshes Nei, una mezz'elfa, figlia adottiva e amante di Darsch, abilissima nella magia del fulmine e costretta da una maledizione a combattere contro di lui; Kall Su, come Arshes Nei, discepolo e grande amico di Darsch, usa la magia del ghiaccio; Abigail, chierico esperto di magia nera. E' immortale e comanda un esercito di non-morti. Utilizzerà molti stratagemmi per uccidere il protagonista. Dopo aver affrontato Ansalax, che si scoprirà essere stato creato da un antica civiltà e in seguito, di essersi ribellato ad essa, la storia diverrà sempre più epica, visto che il nostro combatterà i demoni all'inferno e gli angeli nei cieli, in un crescendo che va avanti tutt'ora. Infatti, la pubblicazione, cominciata nell'88 va avanti irregolare su Ultra Jump.

Vari i fattori che rendono particolare questo manga:
  • Il protagonista-Darsch è un antieroe in piena regola. E' malvagio, egoista, crudele, cinico e lussurioso. I suoi scopi sono ancora conquistare il mondo e creare un harem con le donne più belle
  • I riferimenti al metal-L'autore, Kazushi Hagiwara, è un grande appassionato di metal e omaggia delle figure di riferimento dell'ambiente non solo con nomi di personaggi(Il draghetto Lars Ulu, ad esempio, è un omaggio a Lars Ulrich, batterista dei Metallica), ma anche con nomi di incantesimi(Venom e Halloween, che sono nomi di famose band) e addirittura con tavole che richiamano le copertine di alcuni album
  • Il fanservice-Molto presente, viste le tendenze del protagonista
  • La parodia del fantasy-Il manga può essere anche visto come una parodia del fantasy e dei GDR, cose di cui, come il metal, Hagiwara è appassionato. Per cui si percepisce un universo fantasy molto cupo e spesso grottesco, dove violenza e sesso, hanno una parte preponderante nell'economia della storia
Ecco delle immagini che fanno capire il volume di citazioni del metal presenti:

Evil Osbourne-Ozzy Osbourne

Yngwee Von Malmsteen-Yngwee J. Malmsteen






Anche se la storia è ancora apertissima e spesso e volentieri sembra che l'autore non sappia dove voglia andare a parare, il lato grafico è eccellente, essendo il disegno molto particolareggiato e facendo un ottimo uso di retini e ombreggiature.
Se cercate un intrattenimento "leggero" o più semplicemente, siete fan del metal e del fantasy, questa serie è da provare.



Alla prossima
Faust VIII

domenica, maggio 17, 2009

[La Fantascienza Ci Parla] Necromonger

Nel film Chronicles Of Riddick, vediamo una fazione militare, gli antagonisti della storia, chiamati Necromongers(Necro, da "necros" indica ovviamente"morte", mentre "monger" in inglese indica una persona che promuove o provoca una certa azione/attività, spesso negativa; quindi potremmo tradurre "Coloro che causano/portano la morte"). Questa armata ha il compito di attraversare tutto il cosmo per giungere all'Oltreverso, una copia speculare dell'universo, dove la morte non ha alcun significato. Il loro leader il Lord Marshal, dotato di enormi poteri per aver attraversato i cancelli dell'Oltreverso, fa invadere ogni pianeta che i suoi uomini incontrano, convertendo tutti alla loro causa, minacciandoli di morte o col condizionamento mentale. Chi si oppone viene ucciso e il suo pianeta distrutto. La loro marcia andrà avanti finchè tutto l'universo sarà inglobato dall'armata. Il protagonista, Riddick, immune al condizionamento mentale e l'ultimo di un'antica stirpe di guerrieri loro nemica, sarà l'unico in grado di fermarli.

I Necromonger altro non sono che crociati oscuri e sono tanti gli elementi che ce lo suggeriscono: sono sacerdoti-guerrieri che uccidono per diffondere il credo nel loro dio; li guida il dogma, per seguire il quale, obbediscono a qualsiasi ordine gli venga impartito, per quanto atroce; invadono anche un pianeta, Helion Prime, che sembra il Medio-Oriente, con la capitale New Mecca, dove la religione è l'islamismo(un alleato di Riddick è un imam); all'interno delle loro strutture ci sono statue di ispirazione gotica e c'è addirittura un'icona che ricorda un crocifisso).

Potrebbero essere definiti clerico-fascisti: sono il prodotto di una dottrina totalizzante che si incentra sulla purezza(come molti fascismi, purezza di razza, di religione, di ideologia). Partono col presupposto che il loro modo di vivere è l'unico possibile e tutti vi si devono uniformare, altrimenti si viene cancellati.

Sono anche opportunisti: al grido di "you keep what you kill", sono pronti anche ad uccidere il Lord Marshal e diventarne il successore per brama di potere, ma mascherata dalla volontà di continuare la missione.

Io credo che il messaggio sia che un ideologia che diventa dogma, qualunque esso sia(religioso, nazionalistico, di partito, di "razza"), porta l'umanità alla distruzione.
Bisogna perciò esercitare la ragione e il dubbio per non diventare delle cieche marionette al servizio di chi rappresenta il potere.




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Faust VIII

giovedì, maggio 14, 2009

"Dannati musi gialli!"


Ho letto su Diegozilla dell'incresciosa faccenda del "musi gialli" scritto da il Giornale e della pacata e pronta risposta del ministro Shimizu. A parte l'immensa vergogna che provo per i razzisti e pressappochisti "giornalisti" del quotidiano di cui sopra, tutto ciò mi ha fatto riflettere sul fatto che il razzismo contro gli asiatici sia l'ultimo tipo di discriminazione "tollerato" dalla società(assieme a quello dei rom).

Al giorno d'oggi se si offendono gli ebrei o gli africani, si viene commiserati come razzisti, mentre se si fanno battutine sugli asiatici, si ride. Quali sono le ragioni?

Prima di tutto, c'è molta ignoranza(come con ogni tipo di razzismo) sull'Asia: si confonde un popolo con l'altro e li si ritiene "tutti uguali", senza aver interesse a conoscere le specificità delle diverse culture.
Poi, ci sono ragioni storico-politiche(ed economiche): se nell'800 erano in pochi in Occidente a conoscere i Paesi Asiatici, la prima forte ondata di razzismo è coincisa con la propaganda americana anti-giapponese già prima di Pearl Harbor. Ci sono dei vecchi cartoni animati su youtube che fanno venire i brividi e non c'è giustificazione per il loro livello di becera intolleranza.
Poi c'è l'identificazione dei cinesi come nemici da parte dei Paesi del Patto Atlantico dopo la rivoluzione comunista e dopo ancora, con la Guerra di Corea e quella del Vietnam, l'odio verso i coreani e i vietnamiti.
In seguito la minaccia della crescita economica di Giappone e Corea e poi della Cina, a discapito dell'America, ha fatto rivivere gli antichi rancori nei confronti dell'Estremo Oriente.
Quello de il Giornale è un rigurgito di una mentalità razzista e fascista che purtroppo esiste ancora nel 2009.
Come dicevo, la fonte di ogni razzismo e pregiudizio è l'ignoranza, quindi bisogna portare avanti gli ideali del rispetto e della conoscenza degli altri, perchè episodi come questo non si ripetano più e affinchè nessuno venga più discriminato.


P.S. Il ministro Shimizu, col suo intervento, ha dato a quelli del Giornale un metaforico calcio sulle gengive :P



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Faust VIII

lunedì, maggio 11, 2009

Tentazioni del micro-blogging

Incuriosito dalle potenzialità del micro-blogging, ho deciso di aprire un mio tumblr, Forgotten Bones. Dateci un'occhiata ogni tanto.



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Faust VIII

giovedì, maggio 07, 2009

Abingdon Boys School

Formatisi nel 2005, gli Abingdon Boys School sono un giovane gruppo rock giapponese. Il loro nome deriva dalla Abingdon School, la scuola maschile inglese in cui si sono formati i Radiohead.

Hanno cominciato la loro carriera con "Stay Away", una canzone in inglese presente nel tribute album "Love for Nana ~Only 1 Tribute~", dedicato al famoso fumetto della Yazawa.
Hanno poi continuato a fare canzoni che sono state legate al mondo degli anime o dei videogames, come "Innocent Sorrow", il loro primo singolo, usato come prima opening di D.Gray-Man. Il lato b del singolo, "Fre@k $HoW", è stato inserito nella compilation del film Death Note: The Last Name. Nel 2007 è la volta di "Howling", usato come sigla iniziale di Darker Than Black, mentre il loro terzo singolo "Nephilim" viene usato nel gioco Folklore per la PS3. Nell'ottobre del 2007 hanno rilasciato il loro primo album(omonimo) e a dicembre, il quarto singolo "Blade Chord" è stato usato nel gioco Sengoku Basara: Battle Heroes. Il quinto singolo, "Strenght", sarà usato come ending per Soul Eater, mentre per il venti maggio uscirà "JAP", che verrà utilizzato nell'anime di Sengoku Basara e per il gioco per PSP.

Hanno anche fatto delle cover negli album commemorativi dei Buck-Tick e dei Luna Sea.
La loro musica mescola sound rock con l'elettronica in un ottica abbastanza pop e "alla moda"(se pensiamo anche all'utilizzo come sigle di anime di vari loro singoli), anche se a volte inseriscono dei riff più pesanti e qualche voce distorta. Il tutto permeato da una vena di cupezza.

Loro sono ancora giovani, ma promettono bene. Vedremo come si evolverà in futuro la loro musica.


Innocent Sorrow



Howling



Strenght



Blade Chord




Alla prossima
Faust VIII

Per i cinefili...

...segnalo un pregevole sito, i 400 calci, definito così dai suoi autori: "Rivista di cinema da combattimento. Action, horror ed eccezioni meritevoli."
Un team di autori che, tanto per farvi un esempio, è capace di scrivere interventi di questa bellezza...
Vi lascio scoprire da soli altre loro divertenti recensioni, perciò vi saluto



Alla prossima
Faust VIII




mercoledì, maggio 06, 2009

Brütal Legend



Interview with Tim Schafer, the same of Secret Of Monkey island, Grim Fandango and Psychonauts


Just for fun...

P.S. Hell, yeah!


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Faust VIII

For Those About To Rock...

Dopo aver rivisto il film dei Tenacious D, mi è venuta voglia di ascoltarne qualche canzone:

Tribute

The Pick Of Destiny


Beelzeboss(The Final Showdown)


The Metal



Alla prossima
Faust VIII

martedì, maggio 05, 2009

Tetsuwan Atom

Oggi vi parlerò di un'altro manga importantissimo non solo nella storia del fumetto nipponico, ma nella cultura giapponese in generale. E' stato creato dal grande Osamu Tezuka, "il dio dei manga" e "padre degli anime", autore estremamente prolifico, che vanta una produzione di ben 700 serie manga. Il protagonista, come fama, è l'equivalente di Topolino per i giapponesi. Sto parlando di Tetsuwan Atom.

Tetsuwan Atom(鉄腕アトム , "Atom il Possente"), in Occidente conosciuto come "Astro Boy", racconta la storia, ambientata in un futuro dove coesistono uomini e robot, di Atom, un ragazzino-robot, creato dal Dottor Tenma, capo del Ministero della Scienza, per colmare il vuoto lasciato da suo figlio Tobio, morto in un incidente d'auto. Sebbene Atom(Astro fuori dal Giappone) somigli in tutto e per tutto al figlio e Tenma lo tratti come tale, ad un certo punto il dottore capisce che non sarà mai la stessa cosa e, nella versione originale, vende Atom al circo del perfido Hamegg. Un giorno, mentre Atom si sta esibendo, viene notato dal Professor Ochanomizu, che ne intuisce i poteri e che convince Hamegg a cedergli il ragazzo, di cui diventa il tutore legale. Tra le abilità di Atom: la capacità di tradurre oltre 60 lingue, una forza equivalente a 100.000 cavalli-vapore(in seguito portati a 1.000.000), razzi nelle gambe per volare, udito amplificato, pistole che gli escono dal posteriore, un cuore elettronico che percepisce gli intenti criminali delle persone, luci dagli occhi per la visione notturna e la capacità di sparare raggi laser dalle dita. Presto il Professore capirà anche che Atom ha la capacità di provare emozioni umane, cosa incredibile per un robot. Da quel momento in poi, il nostro protagonista combatterà contro vari nemici per difendere l'umanità: umani che odiano i robot, robot impazziti o invasori alieni. Cercherà anche di migliorare la convivenza tra umani e robot.

Atom vive moltissime avventure in giro per il mondo, a volte insieme al Dr. Ochanomizu, la sua sorella robotica Uran, Shunsuke Ban, un uomo tarchiato coi baffi che nel corso della serie ha svolto varie professioni e altri.

Tezuka potrebbe, in una certa misura, aver tratto ispirazione da Pinocchio per realizzare il manga(anche il fatto che Atom è stato venduto ad un circo lo avvicina al burattino di Collodi), ma più che puntare su di un "miracolo" finale che risolve il problema della discriminazione nei confronti del ragazzo artificiale, si è posto forse la domanda: "Un elemento diverso, che rimarrà sempre tale, potrà integrarsi nella società?". Questo per me è un elemento di modernità, una modernità riscontrabile in molte altre opere di Tezuka(basti pensare a Ribon no Kishi, da noi conosciuto come "La Principessa Zaffiro", in cui la protagonista vestendosi da uomo mette in discussione i tradizionali ruoli uomo/donna, dimostrando il suo coraggio nel difendere il suo regno). Peccato che gran parte del corpus delle sue opere non siano mai state tradotte e siano quindi disponibili solo in giapponese.

Vi lascio con la prima sigla di Tetsuwan Atom(1963):


P.S. Per entrare nello spirito di Tetsuwan Atom, potreste recuperare un gioco per Gameboy Advance che ho trovato molto appassionante Astroboy Omega Factor.

P.S. 2 Sembra che uscirà quest'anno, non so se anche qui da noi, il nuovo film in computer grafica del simpatico robottino...


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Faust VIII

lunedì, maggio 04, 2009

Lolita

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Vladimir Nabokov, «Lolita» (1955)

Da La Striscia Rossa dell'Unità di oggi. Non vi devo spiegare a cosa si riferisce.



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Faust VIII

sabato, maggio 02, 2009

Busou Renkin

Kazuki Mutou, uscendo da scuola verso sera, vede una misteriosa ragazza nei pressi della scuola e una figura mostruosa che sta per attaccarla. Istintivamente, si mette tra lei e il mostro e viene trafitto al petto dalla coda di questo. Si sveglia poco dopo nel dormitorio della scuola, pensando che fosse stato tutto un sogno. Più avanti, quel giorno viene punito e costretto a fare un lavoro nel cortile della scuola, da un professore a cui Kazuki non aveva saputo spiegare perchè non aveva con sè la cartella.
Viene attaccato da quel professore, che si rivela il mostro del suo sogno, che sogno non era, visto che a salvare lui e sua sorella minore, arriva proprio la misteriosa ragazza. Usando una strana arma, riesce a distruggere il mostro e chiarisce al nostro protagonista le sue perplessita:
il giorno prima lui era davvero morto, ma la ragazza, che si chiama Tokiko Tsumura, gli ha messo al posto del cuore un kakugane, un oggetto esagonale fatto di una lega metallica creata con l'alchimia, scoperta cercando di creare la Pietra Filosofale. L'oggetto ha delle proprietà straordinarie, tra cui quella di funzionare da "cuore di ricambio" nel caso di ferite come quelle riportate da Kazuki. E' questo, adesso, a mantenerlo in vita.
Tokiko gli spiega anche che l'alchimia, la cui esistenza nel mondo di oggi è sconosciuta ai più, non è riuscita a trasformare i metalli base in oro o a creare l'Elisir di Lunga Vita. E' riuscita però a creare forme di vita artificiali come gli Homunculus, come quello che li ha attaccati e a realizzare i kakugane, che attivati dalla forza di volontà e dall'istinto di sopravvivenza di chi li usa, possono trasformarsi in armi. Le uniche armi che possono distruggere gli homunculus.

Kazuki, dopo aver sentito le spiegazioni e gli avvertimenti di Tokiko, sul fatto di lasciarla andare da sola a combattere contro un gruppo di homunculus, decide di seguirla e di intervenire quando lei è in difficoltà. Riesce a salvarla evocando il suo Busou Renkin, la sua Arma Alchemica, una lancia che lui chiamerà Sunlight Heart. Da allora in poi, si unirà a Tokiko e agli altri dell'Esercito dei Guerrieri Alchemici per combattere contro chi usa l'alchimia e gli homunculus per scopi malvagi.

In Busou Renkin, gli homunculus vengono creati impiantando una specie di "embrione" creato dal materiale genetico di piante o animali in un corpo umano che, una volta maturo prende il controllo del corpo ospite e lo trasforma in una versione gigante della pianta o animale da cui è tratto il DNA dell'embrione(es: DNA di serpente dà origine ad un serpente gigante). Gli homunculus hanno intelletto umano, ma una forza e poteri sovrumani. Essi hanno bisogno di mangiare carne umana per sopravvivere.

Ci sono anche homunculus creati con embrioni umani. Il materiale genetico viene preso dallo stesso umano ospite, così l'umano mantiene il controllo su sè stesso e la sua personalità, ma ha la resistenza e la forza di un homunculus. In più ha il vantaggio di poter usare i kakugane, visto che le armi alchemiche possono essere usati solo dagli esseri umani.

Koushaku Chouno, un ragazzo gravemente malato, che era dietro i primi attacchi di homunculus visti nella serie, guarirà diventando a sua volta un homunculus di tipo umano e col nome di Papillon Mask, sarà un avversario temibile per Kazuki, soprattutto dopo aver avuto il suo Busou Renkin, chiamato Near-death Happiness, con cui può creare farfalle esplosive.

Dopo Chouno, i nostri eroi dovranno affrontare un'antica setta, gli L.X.E., che cercherà di risvegliare un'antica minaccia che metterà in pericolo la vita stessa sulla Terra.

L'autore di questo manga è Nobuhiro Watsuki, già creatore di Kenshin, che ha infarcito questo manga di citazioni alla sua opera più famosa(un esempio è che un Busou Renkin dalla forma di spada si chiama Samurai X, che è come il manga sul samurai vagabondo è conosciuto in America).

Anche questo manga si occupa di alchimia, anche se in maniera molto diversa rispetto a Fullmetal Alchemist.

Una serie d'azione abbastanza lineare, che magari manca dell'atmosfera di Rurouni Kenshin, ma che offre momenti divertenti e dei personaggi peculiari che vi strapperanno più di una risata.
E' uscito da poco il primo numero per Panini Comics.


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Faust VIII

Primo Maggio & Coincidenze

In colpevole ritardo vi auguro un buona Festa dei Lavoratori...Spero vi siate divertiti ieri e spero anche che si faccia il possibile affinchè i diritti dei lavoratori siano tutelati e si fermi la mattanza sui cantieri e nelle fabbriche. Vi ricordo che dal 1° al 10 maggio, mandando un sms o chiamando da rete fissa al numero 48585 potrete donare rispettivamente 1 oppure 2 euro, che saranno usati per dare delle borse di studio agli orfani delle vittime del lavoro.

Concludo con una nota di colore che riguarda il rapporto annuale di Freedom House, istituto di ricerca internazionale che si occupa di libertà di stampa ed informazione:

(vignetta di Albo)



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Faust VIII

giovedì, aprile 30, 2009

Mi servirebbe un po' di tempo...

...per aggiornare decentemente il blog.

Pink Floyd-Time




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Faust VIII

mercoledì, aprile 29, 2009

Onmyouza-Soukoku 相剋

Siccome oggi sono per gli aggiornamenti musicali, beccatevi questo singolo degli Onmyouza:

Soukoku 相剋



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Faust VIII

La colonna sonora di Paprika

Mi è piaciuto molto il film Paprika, di Satoshi Kon, lo stesso di Tokyo Godfathers, così come mi è piaciuta la colonna sonora, ad opera di Susumu Hirasawa.

Questa si sentiva durante il film:

Meditational Field


E questa alla fine, con i credits:

The Girl In Byakkoya


Hirasawa aveva già collaborato col regista per le colonne sonore di Millennium Actress e Paranoia Agent.
La prima è solo musica, la seconda ha anche le parole. Quale vi piace di più?


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Faust VIII

martedì, aprile 28, 2009

Frame Magazine

Non ricordo se ve l'avevo già detto, ma le mie piccole recensioni sui manga si trovano anche su Frame Magazine, la rivista on-line sui fumetti di casa Shockdom tenuta da Albo, che voi già conoscete. Oltre a queste, ci sono articoli che parlano del fumetto in tutte le sue forme e gli aggiornamenti su quello che viene pubblicato nel nostro Paese. Andate pure a vedere e commentate, se vi va.


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Faust VIII

Gunnm(Battle Angel Alita)

Nel futuro, il mondo è completamente devastato. La storia comincia in un luogo chiamato La Discarica, un luogo di desolazione simile ad una grande periferia, infestato da criminali cyborg. Un cacciatore di taglie chiamato Daisuke Ido, proveniente dalla città di Salem, che galleggia in aria sopra La Discarica, trova il corpo di un cyborg con le sembianze di una ragazzina. Essendo un esperto di cibernetica e avendo visto che il cervello umano della ragazza è in buone condizioni, anche se in stato dormiente, decide di "riportarla in vita", inserendolo in un nuovo corpo costruito da lui.
Chiamerà la ragazza Alita(Gally nella versione originale), la quale lo aiuterà nel suo lavoro di cacciatore di taglie. Lo scienziato l'ha fornita di un corpo di tipo berserker, da cyborg da guerra e sembra avere in memoria dei dati delle tecniche della Panzer Kunst, un'arte marziale antica(rispetto all'epoca in cui è ambientata la storia) per androidi, creata al tempo della colonizzazione di Marte. Non conoscendo nient'altro del proprio passato, per la ragazza usare quest'arte è importante per capire le proprie origini, e quindi i combattimenti a base di Panzer Kunst saranno un punto centrale della narrazione.

Alita farà un graduale percorso di maturazione attraverso le esperienze fatte nella Discarica e si farà domande sullo stato del mondo, la fondazione di Salem, il significato stesso della vita umana.
Tra queste esperienze ricordiamo gli scontri col cyber-criminale Makaku e l'amore per il giovane
Hugo(o Yugo, a seconda della traslitterazione), trafficante di colonne vertebrali, che scoperto dalle forze dell'ordine del luogo, verrà gravemente ferito. Ripresosi, l'ossessione per la città sospesa tra le nubi, lo porterà ad una tragica fine.

Perso l'amore, Alita si dedicherà anima e corpo al Motorball, sport estremo a metà tra lo scontro tra gladiatori e la corsa su rollerblades, che la Fabbrica, il legame tra Salem e la Discarica, organizza per tenere sotto controllo le tensioni sociali. Funziona così: i contendenti, quasi sempre cyborg, devono prendere una sfera molto pesante chiamata motorball e portarla alla fine di un tracciato con varie trappole, nel minor tempo possibile. Si può combattere con gli altri mentre si corre e si possono usare le armi che fanno parte del proprio corpo meccanico. Vince chi porta la palla oltre il traguardo o in alternativa, l'ultimo rimasto vivo sul campo.
La carriera della nostra eroina va bene a tal punto che si trova a scontrarsi con il campione della prima divisione, l'imperatore Jashugan. Lo scontro è talmente violento che Alita rimane ferita gravemente e Jashugan muore, lasciando un ricordo indelebile nella memoria della ragazza.

Abbandonata la carriera nel motorball, Alita troverà altri terribili nemici, come il folle cacciatore di taglie Zapan e Desty Nova, scienziato pazzo grande esperto di nanotecnologie e ossessionato dall'idea di liberare gli uomini dalle leggi del karma. Egli sarà la vera nemesi di Alita e lei sarà ingaggiata dalla città di Salem per catturarlo, visto che anche al governo della città interessano le sue scoperte.

La serie continua in Alita:Last Order, in cui una "nuova" Alita esplorerà lo spazio, combattendo contro nemici sempre più singolari e agguerriti. L'autore ha realizzato anche Gunnm Gaiden, conosciuto in Italia come Alita:Altre Storie e Ashen Victor(in originale Haisha 灰者, "Uomo di Cenere"), ambientato nel passato rispetto alla serie, che descrive lo sviluppo del motorball fino ai livelli visti nella serie principale. C'è chi dice che Ashen Victor sia stato molto influenzato per toni e cupezza grafica dal Sin City di Frank Miller.

Il titolo originale Gunnm(銃夢 "Sogni di Pistole") è stato cambiato in America in Battle Angel Alita, perchè più facile da pronunciare. Lo stesso nome della protagonista è stato cambiato da Gally(considerato troppo maschile) ad Alita, probabilmente in riferimento ad Aelita, film di fantascienza sovietico in cui Aelita è la regina di Marte.

Sono tanti i riferimenti alla cultura occidentale fantascientifica come Max Headroom e soprattutto a gruppi hard rock ed heavy metal come i Judas Priest, gli Iron Maiden, i Megadeth, gli Scorpions, gli Heaven's Gate e i Blue Öyster Cult. Ci sono voci di un possibile adattamento sul grande schermo ad opera di James Cameron per il 2013.



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Faust VIII

venerdì, aprile 24, 2009

I can kill caterers with a thought...

Eddie Izzard-Death Star Canteen




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Faust VIII

giovedì, aprile 23, 2009

Hell, yeah! Detroit Metal City!


Soichi Negishi era venuto a Tokyo da Inukai, Oita per andare all'università e per debuttare in una band pop alla moda, essendo un grande fan dello Swedish pop.
Mai nella sua vita avrebbe immaginato di entrare a far parte come cantante dei Detroit Metal City o DMC, una band di "death metal satanico", con testi estremi, che si esibisce in live grotteschi e al limite della legalità, dove maltratta un uomo di mezz'età in tenuta sadomaso conosciuto come il "Porco Capitalista" (Shihonshugi no Buta, 資本主義の豚). Il suo nome di scena è Johannes Krauser II, "il terrorista venuto dall'inferno", il "Re Demone", del cui passato non si sa nulla, ma ci sono leggende metropolitane secondo le quali lui sarebbe un assassino, uno stupratore, l'incarnazione del male sulla Terra. Niente di più lontano dalla realtà: oltre ad essere appassionato di pop melenso, è gracilino e timido e suona insieme a Terumichi Nishida (aka Camus), un otaku grassottello e pervertito e Masayuki Wada (aka Alexander Jagi), un donnaiolo della prefettura di Saitama, solo per paura del loro manager, la Presidentessa della Death Records, una donna volgare e violenta, che adora la loro musica.

All'inizio della serie, Soichi ritrova una sua compagna di università, Yuri Aikawa, per la quale aveva una cotta ed era una delle poche persone che apprezzava le sue canzoni romantiche. Ora è redattrice della rivista "Amor Amoure" e detesta la musica dei DMC, ignara del fatto che Soichi e Krauser sono la stessa persona.

Tra la relazione con Yuri e l'apparizione di alcuni "rivali" sul campo musicale (tipo le Kintama Girls, "Le Ragazze con Le Palle", che hanno dichiarato guerra ai DMC) , Soichi dovrà gestire le sue due vite, cercherà di non rivelare la sua identità segreta e di non farsi fagocitare dalla figura stessa di Krauser II, del quale a volte, sembra addiritura assumere la personalità.

Il manga ha un umorismo crasso e "volgare" che serve ad accentuare gli eccessi della cultura metal e che trae la sua principale fonte di ilarità dal fatto che Soichi è completamente diverso dal personaggio che interpreta on stage e nonostante sia un bravo musicista e sia credibile quando interpreta il suo alter ego, detesta la musica dei DMC, musica di cui scrive anche i testi!

Per gli OAV sono state realizzate le canzoni dei DMC e degli altri gruppi che si vedono nella serie, riproposte anche nel live action. Ad interpretare Shoichi/Krauser nel film e a cantare le canzoni è Ken'ichi Matsuyama, che ha interpretato L nei tre film live action di Death Note e Gene Simmons, dei Kiss (alla cui canzone "Detroit Rock City" si è ispirato l'autore per il nome della band e della serie) interpreta Jack Ill Dark, un leggendario (e inventato) chitarrista black metal americano, venuto in Giappone per il suo ultimo concerto.
Per mandare a quel paese la politically correctness, e ogni tanto ci vuole, vedere i brutti, sporchi e cattivi DMC è un buon rimedio.
Vi lascio con il video della opening:

Satsugai


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Faust VIII

domenica, aprile 19, 2009

Esse


Dopo quello che è successo a Vauro è ancora più forte il bisogno di satira disegnata. Per questo nasce Esse, Solo Satira Su Shockdom, da un'idea dell'Albo nazionale e con la collaborazione di molti altri autori di web comics. Tra questi vi è anche Vaz, autore della vignetta qui sopra.


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Faust VIII

mercoledì, aprile 15, 2009

Mi sembra appropriato oggi...

...questo video: I Ministri-Tempi Bui. E' possibile un buon rock italiano?


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Faust VIII