giovedì, maggio 14, 2009

"Dannati musi gialli!"


Ho letto su Diegozilla dell'incresciosa faccenda del "musi gialli" scritto da il Giornale e della pacata e pronta risposta del ministro Shimizu. A parte l'immensa vergogna che provo per i razzisti e pressappochisti "giornalisti" del quotidiano di cui sopra, tutto ciò mi ha fatto riflettere sul fatto che il razzismo contro gli asiatici sia l'ultimo tipo di discriminazione "tollerato" dalla società(assieme a quello dei rom).

Al giorno d'oggi se si offendono gli ebrei o gli africani, si viene commiserati come razzisti, mentre se si fanno battutine sugli asiatici, si ride. Quali sono le ragioni?

Prima di tutto, c'è molta ignoranza(come con ogni tipo di razzismo) sull'Asia: si confonde un popolo con l'altro e li si ritiene "tutti uguali", senza aver interesse a conoscere le specificità delle diverse culture.
Poi, ci sono ragioni storico-politiche(ed economiche): se nell'800 erano in pochi in Occidente a conoscere i Paesi Asiatici, la prima forte ondata di razzismo è coincisa con la propaganda americana anti-giapponese già prima di Pearl Harbor. Ci sono dei vecchi cartoni animati su youtube che fanno venire i brividi e non c'è giustificazione per il loro livello di becera intolleranza.
Poi c'è l'identificazione dei cinesi come nemici da parte dei Paesi del Patto Atlantico dopo la rivoluzione comunista e dopo ancora, con la Guerra di Corea e quella del Vietnam, l'odio verso i coreani e i vietnamiti.
In seguito la minaccia della crescita economica di Giappone e Corea e poi della Cina, a discapito dell'America, ha fatto rivivere gli antichi rancori nei confronti dell'Estremo Oriente.
Quello de il Giornale è un rigurgito di una mentalità razzista e fascista che purtroppo esiste ancora nel 2009.
Come dicevo, la fonte di ogni razzismo e pregiudizio è l'ignoranza, quindi bisogna portare avanti gli ideali del rispetto e della conoscenza degli altri, perchè episodi come questo non si ripetano più e affinchè nessuno venga più discriminato.


P.S. Il ministro Shimizu, col suo intervento, ha dato a quelli del Giornale un metaforico calcio sulle gengive :P



Alla prossima
Faust VIII

13 commenti:

Kazu ha detto...

Trovo azzeccata la foto che hai abbinato al post, credo che quello pseudo-giornalista non sappia nemmeno l'origine di quel delicato nomignolo che ha utilizzato per definire i giapponesi.
Ma tanto, come fai notare giustamente tu, per loro sono tutti uguali. Che vivano beati nell'ignoranza e si estingano insieme ad essa.

nicolacassa ha detto...

Un bel post, complimenti mi è piaciuto molto! :)

>Kazu> Speriamo che si estinguano prima che io diventi vecchio, e senza spargimento di sangue...

Davide ha detto...

Miunisco anche io hai complimenti. Bravo, un ottimo post, degno di nota ;)

Antonio Kta ha detto...

Come sempre ottimo post FaustVIII! ^__^ Ma sbaglio o in tv nessun giornale ha riportato l'accaduto ?

Faust VIII ha detto...

Grazie a tutti per i complimenti! E' un post che mi è nato dal cuore per rispondere a questi cialtroni che non si rendono conto nemmeno di quello che scrivono.

@Kazu: spero che il tuo augurio diventi realtà :P

@Kta: No, finora non ho sentito nulla a riguardo in TV, ma dubito che questi fini intellettuali si scuseranno...

Lamù e Lana ha detto...

Ho letto l’articolo del Giornale in questione. Ti dico la mia opinione personale,

Ho notato che subito dopo la pubblicazione dell’articolo, nel senso che prima della protesta dall’ambasciata giapponese, molti italiani lo hanno criticato aspramente. Ciò corrisponde al livello culturale degli italiani. Mi era sufficiente.

E’ sbagliato che un “giornale” pubblica con queste parole, ma se la gente dice “musi gialli” o del genere tra di loro o me lo dice, non mi importa.

Dalla parte del popolo di “colore”, direi, “se non vuole essere discriminato, non fare le brutte cose, lavora bene, crea le cose utili e belli, così tra qualche secolo, ti rispetterà.”

Lana

Faust VIII ha detto...

Hai ragione Lana, ma il punto è proprio questo: in qualsiasi tipo di razzismo, contro qualsiasi etnia sia, la cosa che mi dà fastidio è proprio il sospetto che la persona che si discrimina "faccia brutte cose,non abbia voglia di lavorare nè di rendersi utile alla società" e questo senza neanche conoscerla. Non mi stancherò mai di dire che noi possiamo avere un'impronta culturale comune, come abitanti di una stessa nazione, ma poi siamo individui, quindi ognuno è diverso dall'altro e non ci si può chiudere in sè stessi, senza neanche provare ad approcciarsi con chi non si conosce. O si capisce questo o non si va da nessuna parte.

Marco (真流湖) ha detto...

La mia solidarieta' al popolo giapponese l'ho gia' espressa nel blog di Lana e Lamu'. Pero' io rifletterei anche su episodi piu' subdoli che scivolano via come se nessuno se ne accorgesse:
1 - hai fatto caso a quando le giapponesi vengono chiamate "giapponesine"? (ti assicuro che mi da un fastidio...)
2 - Se un giapponese "innova", cioe' apporta delle migliorie ad un oggetto, sta copiando; se un occidentale fa la stessa cosa e' un'innovazione appunto.
Credo che sotto sotto ci sia anche un po' di campanilismo e ignoranza, che un po' stempera la questione, pero', se e' fatto consapevolmente lo reputo veramente una forma differente di razzismo, ma questa e' una mia opinione che puo' anche essere errata o esagerata.

Lana> se la gente dice “musi gialli” o del genere tra di loro o me lo dice, non mi importa

Siccome commento il tuo blog da due anni ti considero una amica, se ti apostrofano in quel modo mi ribolle il sangue... Che fastidio che provo solo a pensarlo.
Ciao.

Marco

Faust VIII ha detto...

Marco, anch'io quando sento le cose che hai spiegato ai punti uno e due provo fastidio. Per quanto riguarda il dire cose simili senza rendersi conto, lo definirei un razzismo "inconsapevole", ma dettato dall'ignoranza come il razzismo "normale". Anche attribuire qualità e darle per scontate solo perchè si appartiene ad un altro popolo(esempio: sei giapponese, conosci le arti marziali) significa ugualmente portare avanti uno stereotipo, perchè come dicevo nella risposta precedente, siamo tutti individui con storie diverse alle spalle e non delle macchiette(spaghetti, pizza, mandolino, per esempio).

Marco (真流湖) ha detto...

Sono d'accordo con te. Ciao.

Marco

Giangidoe ha detto...

Questa davvero non me la sarei MAI aspettata.
Mi veniva persino da pensare che il link all'articolo fosse in qualche modo un fake, tanto la cosa è gratuita ed ingiustificabile...

Faust VIII ha detto...

@Giangi: Purtroppo non è un fake...

Faust VIII ha detto...

Vi segnalo il post di Pio d'Emilia al riguardo=>http://giappio.blogspot.com/2009/05/musi-gialli-e-razzismo-mezzo-stampa.html