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martedì, agosto 06, 2013

La banalità del male






Hiroshima, 6 agosto 1945 - Nagasaki, 9 agosto 1945


Nessun crimine di guerra giustifica il compimento di altri crimini di guerra.


Pace.


Faust VIII

lunedì, agosto 06, 2012

Hadashi no gen


6-9 agosto 1945

Vedetevi questo, se volete, perché io sono troppo triste per dire qualcosa di coerente.

ATTENZIONE - IL FILM, PER QUANTO STORICAMENTE ACCURATO, CONTIENE IMMAGINI SCIOCCANTI, NON ADATTE AD UN PUBBLICO IMPRESSIONABILE.


Mai più.



Alla prossima
Faust VIII

venerdì, giugno 17, 2011

Tutti In Piedi! Entra il Lavoro

Lo streaming sembra non aver funzionato a dovere, neanche sul sito del Fatto Quotidiano. Io ho visto l'evento su Current. Ma bando alle ciance, scriverò rapidamente le mie impressioni.

È stata una manifestazione riuscita, che ha avuto i suoi momenti d'inchiesta (sugli scandali sessuali), le testimonianze dei giovani e dei precari, degli immigrati, del mondo della scuola, dell'informazione, di quella parte della Rai che non vuole farsi censurare.

Gli interventi che mi hanno più colpito sono stati quelli di Landini (finalmente sentire delle cose di sinistra dette in maniera chiara e senza timore di dirle, una cosa a cui la tv ci ha disabituato), quello di Travaglio, il Marchionne interpretato da Crozza, l'estratto di Aniene di Corrado Guzzanti, le vignette di Vauro.

Sul fronte musicale, mi dispiace che abbiano messo la pubblicità durante l'esibizione di Daniele Silvestri.

Ci sono stati alti e bassi e la serata non ha avuto la stessa forza di Raiperunanotte, ma comunque è stato un evento importante, a cui sono contento, nel mio piccolo, di aver contribuito.






Alla prossima
Faust VIII


P.S. Salvate Current!

lunedì, aprile 05, 2010

Considerazioni dopo le regionali

Purtroppo, la serata al Paladozza non è bastata. Quasi tutto il nord è passato ai redneck della Lega, il Lazio ai fascisti e la Campania e la Calabria, rispettivamente, ai camorristi e agli 'ndranghetisti (e non sto semplificando, è così).

Si dà la colpa all'astensionismo, a Grillo, al Popolo Viola, all'antiberlusconismo.
E intanto una Chiesa con le spalle al muro per lo scandalo pedofilia, ha fatto pesare la sua influenza nel Lazio. E i leghisti Cota e Zaia, restituiscono il favore fatto dalla Santa Sede alla loro coalizione, dicendo che vieteranno la RU486 in Piemonte e Veneto.

Invece di cercare scuse, i "leader" della "sinistra" (le virgolette sono d'obbligo) dovrebbero ripensare il loro programma elettorale, ancora troppo simile a quello di Mr B. e a ritrovare un'identità di sinistra, magari non alleandosi col bel tenebroso Casini.

7 a 6. Che altro? Ah, si: Vendola ha vinto in Puglia, avendo capito che bisogna uscire dal framing berlusconiano, e provando a raccontare una storia diversa.

Speriamo ci sia più gente come lui, in futuro. Anche se, credo che un ricambio dei vertici, con gli elementi che abbiamo, sarà difficile.

Per il momento, consoliamoci con l'ultimo numero di ScaricaBile. (Spettacolo!)

Alla prossima,
Faust VIII

venerdì, marzo 26, 2010

Prove di una rivoluzione


L'evento di ieri al Paladozza di Bologna, Raiperunanotte, ha avuto un grande successo. Santoro dice che si è raggiunto il 13% di share, lo streaming su internet ha registrato più di 125 mila accessi contemporanei e c'è chi parla di record: il più seguito avvenimento in streaming nella storia del nostro Paese.

Una grande manifestazione per la libertà di stampa che ha in qualche modo annullato l'editto bulgaro, essendo presenti contemporaneamente lo stesso Santoro, Bice Biagi (che tiene viva la memoria di suo padre) e Daniele Luttazzi. Il quale ha fatto un monologo al vetriolo.

Questa è stata la dimostrazione che ora la censura si può combattere con mezzi più efficaci e che non sarà più possibile "silenziare" le opinioni avverse al governo e soprattutto, la rabbia del Paese reale, messo alle strette dal precariato e dalla crisi economica.

I punti più forti della serata sono stati, l'intervista a Monicelli






e, ovviamente, il monologo di Luttazzi

(parte 1)



(parte 2)


Monicelli mi ha colpito profondamente, con il suo discorso sulla necessità di una rivoluzione che possa combattere l'oscurantismo e la prepotenza, non solo di questo governo, ma del popolo italiano in generale. Un popolo disposto, da sempre, ad obbedire alla legge del più forte. Dobbiamo essere pronti a lottare contro questi disvalori ormai dominanti, per il nostro futuro.

"La speranza è una trappola inventata dai padroni".
Mario Monicelli


Alla prossima
Faust VIII

mercoledì, marzo 24, 2010

Conan il Rabarbaro/2

(copyright Ansa)

In quale Paese civile (perchè l'Italia, ovviamente, non è più un Paese civile) gli abitanti avrebbero assistito inermi a bestialità di queste proporzioni?

Via alle telefonate!

P. S. A quando le orge in Piazza Duomo?


Alla prossima
Faust VIII

sabato, febbraio 27, 2010

Un Paese antiaderente

Pensavo ci sarebbe stato un limite. Credevo che gli scandali, uno dietro l'altro come le perle in una collana, sarebbero stati abbastanza. Immaginavo che qualcuno avrebbe detto un secco no a questo andazzo. Qualcuno nel governo. Qualcuno nell'opposizione. Qualcuno con un minimo di senso dello Stato o dell'onesta. O al limite, della vergogna. Niente di tutto questo. Evidentemente, immaginavo male.

Gli scandali sessuali del Premier. Il suo conflitto di interessi. I suoi processi per corruzione. La tangente dell'assessore a Milano. Il precariato di massa. Il razzismo osceno e criminale della Lega. La persecuzione degli extracomunitari a Rosarno. L'informazione serva del TG1 e TG2. Le speculazioni fatte sulla pelle degli abitanti de L'Aquila. Le risate sulla gente che muore. Gli appalti e i favori scambiati fra il capo della Protezione Civile e gli imprenditori suoi amici. L'elogio di Craxi. L'affossamento della giustizia. Della scuola. Dello stato sociale. La guerra servile e coloniale in Afghanistan e Iraq. Lo scandalo del riciclaggio di denaro operato dal creatore di Fastweb e da un senatore del PDL eletto con i voti della 'ndrangheta. Lo sversamento di 5000 tonnellate di olii industriali nel Lambro: disastro naturale con il silenzio dei media.

No, non è la società dei magnaccioni. Non è "ciascuno pensa al suo orticello". Non è il "muro di gomma". No. L'Italia è un Paese antiaderente.
Qui si "sopporta la cottura". Ad ogni costo. Il governo, qualunque cosa succeda, "va avanti".
Se una parte si brucia (cioè viene scoperto un altarino), viene subito rimossa e si abbassa la fiamma. Il resto continua a cuocere come ci si aspetta. Al limite, se è coinvolto un pezzo importante, si versa un po' d'acqua per non farlo bruciare (si "annacqua tutto" a livello mediatico). Fino alla fine della cottura. Nessuno si lamenta col Capocuoco, dicendogli che ci ha dato da mangiare delle roba avariata. E che nessuna spezia può coprire del tutto il sapore di rancido.

Ma la cosa più grave è che la morale degli italiani è diventata (o è sempre stata) antiaderente. Anche ad alte temperature, niente la infiamma, niente si attacca. Succedono le cose più terribili e a nessuno sembra importare. Un menefreghismo inossidabile. Un'apatia d'acciaio. Devono essere fieri di loro stessi. Come deve essere fiera una certa persona, che dopo anni di pubblicità delle sue televisioni ha fatto diventare gli italiani uguali alle pentole di Mastrota.


Alla prossima
Faust VIII

domenica, ottobre 11, 2009

No, buffone, non te lo consento più...

Adesso basta. Non è un mistero la mia posizione riguardo al signor Silvio Berlusconi. Eppure dire che sia caduto nel ridicolo è un eufemismo. Tralasciando gli avvenimenti degli ultimi mesi, che riguardano le sue frequentazioni con delle minorenni o i suoi festini a Villa Certosa e Palazzo Grazioli che sono cose davvero da basso impero, non ci dobbiamo dimenticare i veri motivi che lo rendono "inadatto", come scriveva l'Economist, a guidare il nostro Paese: evasione delle tasse per miliardi(di lire, poi milioni di euro), posizione di monopolio nei media con conseguente conflitto di interesse(ma non solo, il conflitto è ancora più ampio visto che il suo gruppo imprenditoriale è infiltrato in tutti i gangli della società italiana), trattativa con la mafia, appartenenza alla loggia massonica eversiva denominata P2(di cui facevano parte anche Cicchitto e Maurizio Costanzo e molti altri nomi illustri), corruzione giudiziaria per ottenere la Mondadori, leggi ad personam per guadagnare illegalmente ed evitare la galera.
Per questi motivi, da anni, i giornali stranieri cercano di spiegare ai loro lettori increduli che l'Italia è governata da un uomo che pensa solo ai suoi affari e che si riempie la bocca con parole come libertà e democrazia, di cui evidentemente non conosce il significato e nel frattempo si copre di ridicolo e getta nella vergogna tutti noi, tanto che ora siamo gli zimbelli d'Europa.
Lui si giustifica dicendo che i giornali di cui sopra sono di sinistra e sarebbero imbeccati dai giornali italiani "comunisti" che "complottano" contro di lui. Non credo che il Times o Le Monde, quotidiani vicini ad ambienti di centro-destra e che fanno giornalismo serio(a differenza di qualcun'altro che potrei citare) si prestino ad un fantomatico complotto contro un leader di partito italiano.
La bocciatura del Lodo Alfano è stata la beffa finale. Mentre in un qualsiasi Paese civile, il capo di un partito che subisse uno smacco come questo(o anche molto meno grave di questo) si sarebbe dimesso e sarebbe andato a nascondersi sotto un sasso per il resto della vita, qui nel Bengodi Mr B. dice che la Consulta "è di sinistra" e che Napolitano "sappiamo da che parte sta". Accuse gravi, provate solo dall'aria fritta nella sua testa. Ma non finisce qui: il Nostro Eroe aggiunge che i magistrati non possono farlo dimettere, visto che ha "ricevuto un mandato dal popolo" e che solo al popolo lui deve rispondere. Inoltre sostiene che gli "attacchi" dei giornali stranieri "sputtanano" lui e di conseguenza l'intero Paese.
Ok, un paio di precisazioni:
1) L'Italia è una repubblica democratica di natura parlamentare: i cittadini eleggono il parlamento. E' invece il Presidente della Repubblica che elegge il Capo del Governo o Primo Ministro, che ha l'incarico di formare il governo. In altre parole, il Primo Ministro non è eletto dal popolo, quindi il "mandato del popolo" di cui ciancia non ha alcun senso. Inoltre, secondo l'art. 3 della Costituzione, la legge è uguale per tutti e il Primo Ministro non fa eccezione. Quindi bisogna lasciar fare alla magistratura, indipendente dal potere politico, il lavoro di giudicare i cittadini secondo le leggi vigenti. Non mi sembra tanto difficile da capire.
2) Attaccare Berlusconi=attaccare l'Italia: è come dire che attaccare Bush(o Obama) significa attaccare l'America o attaccare Netanyahu o le politiche di Israele voglia dire essere antisemiti. E' falso. In più devi essere davvero megalomane per credere di rappresentare, da solo, milioni di persone che vivono nel tuo Paese.
Detto questo, sentirlo biascicare i suoi slogan populisti e nominarsi difensore della libertà e della moralità e dopo raccontare le solite, stupide barzellette è proprio la goccia che fa traboccare il vaso.
E' sempre pericoloso e non va sottovalutato, ma è anche un pupazzo, una caricatura, un triste buffone che continua il suo patetico spettacolo in mezzo alla strada, sotto la pioggia. Riflettete bene su questo, voi che lo votate.


Alla prossima
Faust VIII

martedì, settembre 29, 2009

La mattanza dei delfini

Forse non tutti sanno che ogni anno a Taiji, si svolge una spietata caccia ai delfini e che i pescatori che li intrappolano vicino alle coste li uccidono brutalmente. Il tutto si svolge in gran segreto, tanto che anche molti giapponesi ne sono all'oscuro. Per la prima volta però, il film The Cove, documenterà questo atroce massacro.
Ma visto che lo spiega meglio Pio d'Emilia su L'espresso, vi rimando al suo servizio:

Fotogallery

Dove il mare è rosso

Il post sul suo blog



Alla prossima
Faust VIII

mercoledì, settembre 02, 2009

Tempo di svolte nella politica del Giappone

Il 30 agosto in Giappone ci sono state le elezioni, che hanno registrato la vittoria del PDJ, il Partito Democratico Giapponese guidato da Yukio Hatoyama. Questa vittoria è significativa perchè è la prima volta dal dopoguerra che c'è un altro partito al potere che non sia il Partito Liberal-democratico, che quindi è stato in carica quasi ininterrottamente per 54 anni.
Per avere un'analisi politica un po' più completa, riporto un articolo di un esperto, Pio d'Emilia:

Il Giappone dice addio alla balena gialla

I giapponesi, che di pazienza, nella loro lunga storia, ne hanno avuta molta, hanno detto finalmente basta. Dopo 54 anni di potere pressoché assoluto e pressoché ininterrotto, hanno sfidato noia e tifoni e hanno dato il benservito alla Balena Gialla. Il partito liberaldemocratico, la DC giapponese, è stato spazzato via da un voto che ha superato ogni previsione: 115 seggi sono improvvisamente svaniti nel nulla (l’elenco dei trombati è impressionante, tre ex premier, sei ministri in carica), trasferendosi all’opposizione. L’Ulivo a Mandorla, la coalizione guidata dal Partito Democratico e che comprende socialisti e neopopolari (ma non i comunisti, che peraltro mantengono la loro forza preelettorale e annunciano per la prima volta di non escludere, su determinate questioni, un appoggio esterno al nuovo governo) ha conquistato la maggioranza assoluta della Camera: 308 seggi su 480. Un successo strepitoso, senza precedenti e inaspettato. Al punto che al proporzionale (in Giappone si vota con un sistema simile al nostro vecchio “mattarellum”) il numero di seggi conquistati supera quello dei candidati: con la curiosa conseguenza che due seggi verranno assegnati, senza merito ma senza particolari mugugni, vista l'abbondanza, alla stralunata opposizione. "Comprendo l'amarezza di Prodi - ci ha detto Naoto Kan, che domenica sera ha ricevuto le congratulazioni dell'ex presidente del consiglio - lui ha cercato di governare con un solo voto di maggioranza". L'Ulivo a mandorla ne avrà più di cento. E potrebbero aumentare, in corso d'opera, visto che la Balena Gialla da' già segni di decomposizione e che per gente abituata alla vita di Palazzo è dura rassegnarsi a perdere lo scranno. "Non ci sarebbe nulla di male - commenta Shizuka Kamei, leader e unico eletto del minuscolo Kokuminto, il nuovo partito del popolo - molti di noi sono usciti dal partito liberaldemocratico, sia pure in tempi diversi. Meglio tardi, che mai". Shizuka Kamei è in corsa per un ministero e in molti sperano sia quello della giustizia. Ex capo della polizia durante il '68, Kamei è oggi un convinto abolizionista. La sua nomina significherebbe che il Giappone rinuncia alla pena di morte. Ma non succederà, non subito, quanto meno.
“E’ la prima volta che il popolo giapponese prende in mano il suo destino e decide il suo futuro – ha detto, non senza una qualche ragione, Yukio Hatoyama, il leader del Partito Democratico che fra due settimane verrà nominato primo ministro e che sembra avere tutte le intenzione di fare sul serio – finisce un’era, quella dell’arroganza e della corruzione, e ne inizia un’altra, quella della trasparenza e del rispetto dei cittadini”. Per carità, Yukio Hatoyama, 63 anni, figlio e nipote d’arte (il nonno è stato premier prima della guerra, il padre ministro degli esteri negli anni ’50) e imparentato, per via materna, con i padroni dell’impero Bridgestone (di qui, pare, la sua passione per i motori, la Ferrari e il “made in Italy”) non è un “barbudo”. A differenza di molti suoi colleghi e amici di partito, che presto vedremo al governo, non ha nemmeno partecipato al famoso “zengakuren” , il movimento degli studenti protagonista delle lunghe e violente occupazioni degli atenei giapponmesi, negli anni ’60. Ma sembra davvero intenzionato ad imprimere una svolta in un paese “vecchio”, appesantito da una classe politica corrotta e ignorante e da una burocrazia avida e arrogante. Difficile dire quali, e sono tante, saranno le promesse elettorali che il primo governo democratico del Giappone riuscirà a mantenere, soprattutto nel breve periodo. Ma una cosa è certa: si ritorna (meglio sarebbe dire, si comincia…) a fare “politica”.
Già ieri sera, il primo segnale. Nel corso di una conferenza stampa, Hatoyama annuncia che il nuovo governo ha intenzione di riscrivere la legge finanziaria, già predisposta dal governo uscente di Aso: “è nelle pieghe del bilancio che dobbiamo trovare i soldi per mantenere le nostre promesse, senza aumentare la spesa ed il deficit pubblico”. Gli risponde, a distanza, il direttore generale del ministero delle finanze, tale Mochizuki: “faccio modestamente notare all’onorevole Hatoyama che la legge finanziaria va presentata e approvata in parlamento entro la fine di dicembre. Non si cono i tempi tecnici per riscriverla”. Immediata la reazione del futuro premier: “la legge finanziaria va presentata quando è pronta. E quando è pronta lo decideremo noi”. E’ la prima schermaglia tra politica e burocrazia, che nei prossimi giorni, settimane e mesi ne vedrà delle belle. Nagatacho, il quartiere del Palazzo e dei ministeri, subirà una vera e propria rivoluzione. Lo “spoil” system che Hatoyama ha in mente, e che non ha precedenti per dimensioni e intensità, prevede una vera e propria “occupazione” dei politici dei posti chiave. Si calcola che oltre un centinaio di deputati – molti dei quali giovani e, obiettivamente, inesperti verranno “precettati” e nominati in posti di alta responsabilità nei vari ministeri. Verranno aboliti i sottosegretari “amministrativi”, burocrati di carriera, che verranno sostituiti da nomine politiche. Ma la novità più interessante è l’istituzione del cosiddetto “Consiglio Strategico Nazionale”, composto da un numero ristretto di ministri e coordinato – a meno di sorprese, sempre possibili – da Naoto Kan, in corsa sia per la carica di vicepremier (o di Capogabinetto di Stato) che di un importante ministero. Il Consiglio Strategico dovrebbe curare i rapporti con la pubblica amministrazione e verificarne l’adempimento delle direttive del governo. Una prospettiva che ieri ha provocato l’ennesima, ma probabilmente ultima, battuta acida di Taro Aso, il premier uscente: “ne vedremo delle belle: finiremo in balia di un branco di dilettanti guidati da un estremista”. Vale la pena ricordare che Naoto Kan, nella sua breve e unica esperienza di governo come ministro della sanità del governo Hata, divenne famoso (ma da allora odiatissmo dalla burocrazia) quando decise di rivelare i nomi dei funzionari che, con la loro negligenza, avevano provocato lo scandalo delle partite di sangue per emofiliaci contaminate dal virus HIV. “Meglio dilettanti onesti che vecchi e corrotti amakudari” ha tuttavia replicato, nel corso di talk show post-elettorale, Ichiro Ozawa, l’ex leader del partito costretto alle dimissioni due mesi fa per una storia di presunti finanziamenti illeciti, riferendosi ai burocrati che, una volta raggiunta la pensione, “discendono dal cielo” (appunto, amakudari) e si installano nei consigli di amministrazione di enti pubblici e imprese private. “Tutto questo deve finire – ha continuato – i politici debbono governare, assumendosene le responsabilità, i burocrati debbono eseguire, possibilmente in silenzio”. Parole dure, segno che la il gioco si sta facendo pesante sin dall’indiomani delle elezioni. Si può immaginare, tra l’altro quale sia la rabbia del buon Ozawa, uscito polemicamente dal ventre della Balena Gialla più di vent’anni fa e da allora dedicatosi, con altrne vicende, alla costruzione di una possibile alternativa. Ci riuscì, con un vero e proprio capolavoro politico, nel 1993, quando nonostante il partito liberaldemocratico si fosse aggiudicato comunque la maggioranza relativa, mise insieme un’improbabile quanto estemporanea coalizione sotto la guida di Morihiro Hosokawa, un elegante e inesperto samurai in pensione. Durò poco, appena 11 mesi: la Balena Gialla, pur di tornare al potere, si mise d’accordo con l’allora potente partito socialista, offrendo al loro leader, Murayama, la carica di primo ministro. Ozawa incassò la sconfitta è fondò un altro partito, stavolta mettendosi d’accordo con l’odiatissima Soka Gakkai. Ma non era più riuscito, fino a domenica scorsa, a trovare la sintonia, e la strategia giusta per riacciuffare il potere.
Ora c’è di nuovo riuscito, ma non potrà, come il suo mentore e maestro, Kakuei Tanaka, il più popolare e corrotto premier del dopoguerra, del quale fu prima portaborse e poi segretario personale, giocare un ruolo pubblico. Resterà dietro le quinte, cosa che rassicura alcuni ma preoccupa molti, visto che non è il tipo che se ne sta con un bel libro in mano , a godersi la pensione. Intanto, ha già fatto sentire il suo peso. Nonostante la promessa di Hatoyama di formare un governo di “giovani”, o quanto meno “facce nuove”, sembra sia già riuscito ad imporre, per l’importante carica di Ministro dell’Economia e Finanze, il nome del fedelissimo Hirohisa Fujii, 84 anni. Ricoprì la stessa carica, e non per caso, tra il 1993 e 1994, nei governi “lampo” di Hosokawa e Hata. Una decisione che, sen confermata, non farà piacere a Banri Kaieda, il giovane deputato emergente che, contro tutte le previsioni, ha battuto sul campo il potente ministro dell’economia uscente, Kaoru Yosano, e al quale, presumibilmente, aspirava succedere.

(fonte il manifesto.it)

Alla luce di questo, non so quanto potrà essere grande il cambiamento nella società giapponese, ma spero che si facciano più politiche sociali e migliorino i rapporti con la Cina e il resto dei Paesi asiatici, per non parlare della speranza un giorno di abolire la pena di morte.

Alla prossima
Faust VIII

martedì, luglio 14, 2009

OGGI SCIOPERO

Anche se è un po' che non aggiorno(motivi di studio :P), oggi non potevo fare a meno di aderire a questa iniziativa volta a contrastare il silenzio che verrebbe imposto ai blogger dalla legge Alfano e promossa dal sito dirittoallarete.ning.com. Ho già scritto vari post sulla censura della rete e quindi, sapete bene come la penso al riguardo. Il bavaglio alla rete e alla stampa sarà una limitazione non da stato democratico, ma che si avvicina pericolosamente ad un clima da stato autoritario sudamericano, di quelli che tanto piacevano a Gelli. Qui, l'articolo che Umberto Eco ha scritto per L'espresso a proposito della guerra del Premier alla stampa.


Alla prossima
Faust VIII

martedì, giugno 23, 2009

Der schwarze Obelisk

Nel mio Paese, la mediocrità è il valore supremo. La cultura ed il sapere vengono declinati solamente attraverso frasi fatte, qualche citazione, alla stregua dei proverbi che sono usuali al popolino. Però, queste dimostrazioni di qualunquismo vengono portate avanti dai cosiddetti intellettuali. La scuola ti insegna solo ad essere sottomesso(attraverso il meccanismo del “debito”, che già ti prepara ad una vita funestata dal pagare il mutuo, dal precariato e dall’incertezza) e, visto che la maggioranza degli italiani non legge libri o giornali e non si informa attraveso internet, essi fondano la propria cultura sulla televisione(spazzatura) e vengono così inglobati in una grigia calce che trasforma gli individui in “massa”, in “gente”(e mi rendo tragicamente conto di quanto avessero ragione i Pink Floyd). E contro questi mediocri muri si staglia, come un nero obelisco, una persona. Una persona che fa la legge, ma che non è soggetta ad essa. Una persona i cui luridi eccessi si è disposti a tollerare, perchè rappresenta tutto il popolo. Come una grande opera che “valorizza” il quartiere fatto di mediocri muri, così il compiacersi dei suoi privilegi sembra giustificare l’ignoranza e la grettezza dei suoi seguaci.

Addirittura, il fatto che possa esibire la sua ricchezza e il suo potere in modo così superbo, diventa motivo di vanto per quanti si identificano in lui, anche se costoro non conosceranno mai nella loro vita quel tipo di ricchezza. Si vantano di soldi e potere che non hanno.

Ma mi consolo, pensando che gli edifici costruiti male, prima o poi crollano.



Alla prossima
Faust VIII

domenica, giugno 14, 2009

CIAPPI


Il buon Natangelo colpisce ancora...


Alla prossima
Faust VIII

lunedì, giugno 08, 2009

La verità è che ve lo meritate

La verità è che ve lo meritate. Come vi siete meritati di avere Mussolini e il fascismo. Perchè siete degli idioti qualunquisti, bigotti e ignoranti. Condannati ad essere sempre la periferia dell’impero.

Credete ad una retorica da campagna elettorale perenne, che di certo non risolleverà il Paese, ma siete troppo miopi anche per rendervene conto.

Perchè pensate ancora in termini di politica clientelare, solo per il vostro misero tornaconto personale. Pensate alle cose che avete e a come fare per averne di più. Pensate solo all’immagine.

Non avete nessun valore, rendetevene conto. Il programma politico del vostro partito sembra la pubblicità di un detersivo. “Signora, mi darebbe il suo ***** in cambio di due fustini?”. Come il gioco dei pacchi che tanto vi piace, siete scatole vuote. Sepolcri imbiancati.

E mentre un vento di odio razziale e guerra tra poveri attraversa l’Italia e l’Europa, voi festeggiate sulle macerie della cultura socialdemocratica, contenti del ritorno della legge della giungla.

Quando però verrete colpiti nel vivo, quando dovrete pagare di tasca vostra per l’incapacità di chi vi siete scelti, vi lamenterete. Perchè come i ciuchi, capite solo il bastone.

E allora negherete di averli votati, come avete negato in passato di essere stati fascisti, democristiani, socialisti. Il tipico opportunismo all’italiana.

Provo pena per voi.

(via My Tumblr)

giovedì, maggio 14, 2009

"Dannati musi gialli!"


Ho letto su Diegozilla dell'incresciosa faccenda del "musi gialli" scritto da il Giornale e della pacata e pronta risposta del ministro Shimizu. A parte l'immensa vergogna che provo per i razzisti e pressappochisti "giornalisti" del quotidiano di cui sopra, tutto ciò mi ha fatto riflettere sul fatto che il razzismo contro gli asiatici sia l'ultimo tipo di discriminazione "tollerato" dalla società(assieme a quello dei rom).

Al giorno d'oggi se si offendono gli ebrei o gli africani, si viene commiserati come razzisti, mentre se si fanno battutine sugli asiatici, si ride. Quali sono le ragioni?

Prima di tutto, c'è molta ignoranza(come con ogni tipo di razzismo) sull'Asia: si confonde un popolo con l'altro e li si ritiene "tutti uguali", senza aver interesse a conoscere le specificità delle diverse culture.
Poi, ci sono ragioni storico-politiche(ed economiche): se nell'800 erano in pochi in Occidente a conoscere i Paesi Asiatici, la prima forte ondata di razzismo è coincisa con la propaganda americana anti-giapponese già prima di Pearl Harbor. Ci sono dei vecchi cartoni animati su youtube che fanno venire i brividi e non c'è giustificazione per il loro livello di becera intolleranza.
Poi c'è l'identificazione dei cinesi come nemici da parte dei Paesi del Patto Atlantico dopo la rivoluzione comunista e dopo ancora, con la Guerra di Corea e quella del Vietnam, l'odio verso i coreani e i vietnamiti.
In seguito la minaccia della crescita economica di Giappone e Corea e poi della Cina, a discapito dell'America, ha fatto rivivere gli antichi rancori nei confronti dell'Estremo Oriente.
Quello de il Giornale è un rigurgito di una mentalità razzista e fascista che purtroppo esiste ancora nel 2009.
Come dicevo, la fonte di ogni razzismo e pregiudizio è l'ignoranza, quindi bisogna portare avanti gli ideali del rispetto e della conoscenza degli altri, perchè episodi come questo non si ripetano più e affinchè nessuno venga più discriminato.


P.S. Il ministro Shimizu, col suo intervento, ha dato a quelli del Giornale un metaforico calcio sulle gengive :P



Alla prossima
Faust VIII

sabato, maggio 02, 2009

Primo Maggio & Coincidenze

In colpevole ritardo vi auguro un buona Festa dei Lavoratori...Spero vi siate divertiti ieri e spero anche che si faccia il possibile affinchè i diritti dei lavoratori siano tutelati e si fermi la mattanza sui cantieri e nelle fabbriche. Vi ricordo che dal 1° al 10 maggio, mandando un sms o chiamando da rete fissa al numero 48585 potrete donare rispettivamente 1 oppure 2 euro, che saranno usati per dare delle borse di studio agli orfani delle vittime del lavoro.

Concludo con una nota di colore che riguarda il rapporto annuale di Freedom House, istituto di ricerca internazionale che si occupa di libertà di stampa ed informazione:

(vignetta di Albo)



Alla prossima
Faust VIII

mercoledì, aprile 15, 2009

Mi sembra appropriato oggi...

...questo video: I Ministri-Tempi Bui. E' possibile un buon rock italiano?


Alla prossima
Faust VIII

giovedì, marzo 12, 2009

sabato, febbraio 28, 2009

Punkreas: Cuore Nero



Non credo che questo video abbia bisogno di molti commenti, considerato che quelli che si leggono sono frammenti tratti dal Piano di Rinascita Democratica della P2. Pian piano, senza quasi accorgercene, tutti quei punti stanno diventando realtà e nessuno fa niente per impedirlo.


Alla prossima
Faust VIII

giovedì, febbraio 26, 2009

Ottimismo nucleare

Dunque, riassumiamo:

  • E' passato l'emendamento "anti-fannulloni" di Brunetta, senza che il PD abbia battuto ciglio
  • Gli addetti ai trasporti pubblici(per ora solo loro, poi si vedrà)dovranno fare lo sciopero "virtuale", cioè quando vorranno scioperare, lo diranno ai loro superiori, e quel giorno dovranno lavorare lo stesso senza però essere pagati, per non causare disagi(ma non è quello lo scopo dello sciopero?) agli utenti del servizio pubblico.
  • Il caso Berlusconi-Saccà è stato archiviato
  • Mills è stato condannato per corruzione, ma evidentemente si è corrotto da solo
  • Le ronde padane/populiste/fasciste sono state legalizzate
  • Il decreto sull'alimentazione forzata forse passerà, grazie alle parti molli di maggioranza e opposizione, i cattolici integralisti
  • La legge sulle intercettazioni e il relativo divieto ai giornalisti di pubblicarle passerà anch'esso, grazie all'indispensabile aiuto del partito della moralità, l'UDC
  • Entro il 2020 verranno costruite 4 centrali nucleari, e visto come è stata gestita da questi geni l'emergenza rifiuti in Campania, nel 2021 si prospetta uno scenario alla Fallout 3
Non so voi, ma io a questo punto, aspetto solo la sua venuta

Forse dovrei fare come mi dice mio zio e alcuni miei amici, finire gli studi quanto prima e andarmene da questo Paese...


Alla prossima
Faust VIII