Con questo titolo non intendo la seconda serie di JoJo, bensì, come una sorta di "omake" alle due recensioni dell'opera di Araki, vi faccio vedere due video che riguardano i suoi adattamenti videoludici.
Questo mostra le mosse finali di JoJo's Bizarre Adventure
E questo elenca quelle di JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle
Il boss finale del primo
Samurai Shodown (Samurai Spirits, in Giappone) è Amakusa Shiro Tokisada.
Si tratta di un personaggio realmente esistito, leader carismatico
della rivolta di Shimabara (17 dicembre 1637 - 15 aprile 1638). La
rivolta scoppiò perché il signore feudale (daimyou) aumentò le tasse dei
contadini, per coprire le spese di costruzione di un nuovo castello.
Questo si aggiunse alla politica di repressione del cristianesimo in
atto da tempo in quella zona (lo shogunato temeva che la diffusione
della fede cristiana fosse la “fase 1” di una conquista anche militare,
ad opera delle nazioni da cui provenivano i missionari, la Spagna e il
Portogallo), esacerbando gli animi della popolazione. La maggior parte
dei ribelli era composta da contadini cattolici, anche se in seguito si
unirono a loro molti ronin (samurai senza padrone). Il giovane Tokisada,
anch’egli cristiano, era visto come un inviato celeste (c’è chi lo
definisce addirittura “il Gesù giapponese”) e riuscì per qualche tempo a
tenere testa alle truppe dello shogun. Dopo l’assedio del castello di
Hara, però, i ribelli furono sconfitti e vennero tutti uccisi, compreso
Tokisada.
Si narra che le sue ultime parole furono: “Ritornerò fra cento anni e
avrò la mia vendetta”. In pratica nel gioco, Tokisada ha tenuto fede
alla sua promessa, tornando dall’aldilà come una specie di messia
malvagio.
Oggi posto dei video che hanno a che fare col Famicom, la versione giapponese del NES.
Il primo ha a che fare con quei birboni che lavorano per Google, che lo scorso primo aprile ci hanno spiegato che, da quel giorno, GoogleMaps poteva essere visualizzato anche in 8 bit e che ci si poteva collegare ad esso tramite un'apposita cartuccia per il Famicon. Ovviamente era una bufala, come avrebbe dovuto suggerire il video stesso e il logo che usavano per l'operazione, molto (troppo?) simile a quello di Dragon Quest.
Vi ricordate di JewWario? Adesso, per alcune recensioni, impersona Famikamen Raider. L'ispirazione gli è venuta proprio dai tokusatsu che sono l'oggetto di queste recensioni, come Kamen Raider e le Super Sentai. Famikamen Raider ha anche le sue sigle di apertura e chiusura!
Mi fa ridere il fatto che quando si trasforma, soffia prima nella cartuccia. I giocatori della vecchia scuola sanno il perché :D
Infine, vi lascio con questa canzone/meme composta dal Team Nekokan, che ci parla delle tribolazioni di un giocatore alle prese con un boss di fine livello piuttosto tenace, Airman.
Sapete cos'è il retrogaming? E' la passione, che qualcuno ha, di giocare e divertirsi con i vecchi giochi delle console che non sono più in commercio, come i giochi del NES e Super NES (Famicom e Super Famicom in Giappone). Vari possono essere i motivi: magari, sono giochi a cui si è affezionati perchè facevano parte della propria infanzia. O magari il gameplay era più lineare, ma non per questo i giochi erano più facili da portare a termine.
Non tutti i vecchi giochi giapponesi, all'epoca della loro uscita, sono stati importati in Occidente e in mezzo ad un mare di titoli ci sarebbero delle vere e proprie perle da riscoprire.
Le cartucce si possono sempre importare a prezzi abbastanza ragionevoli, ma come si può fare se si considera insormontabile la barriera linguistica?
A questo ci pensa Jew Wario, col suo You Can Play This!, uno show di recensioni dei giochi d'importazione giapponesi della "vecchia scuola", che segnala dei titoli interessanti e facilmente giocabili anche da chi non capisce la lingua.
Quest of Ki
Nazo no Murasame Jou
DSi Downloadable Games (questo non è proprio vecchia scuola, ma vabbè :P)
P.S. La sigla che usa nelle sue recensioni è Funk Fujiyama, dei Kome Kome Club
Incredibile! Un video molto ben fatto. Ci sono talmente tanti riferimenti nerd (per quanto riguarda i videogiochi, ma anche a livello di citazioni di cultura pop giapponese), che chi li individua tutti potrebbe essere incoronato "re degli otaku". E non so se sarebbe un bene o un male...