mercoledì, febbraio 15, 2017

Ashura



Aveva paura. Ora non più.

lunedì, gennaio 02, 2017

7 anime che non sono anime


Se avessi continuato la mini rubrica I Can't Believe It's Not Anime, queste sarebbero le serie di cui avrei parlato (beh, grosso modo, ci sono state delle aggiunte e credo che ce ne saranno ancora in futuro, vista la popolarità e l'influenza degli anime). È bello quando gli altri fanno il tuo lavoro per te, no?

Alla prossima
Faust VIII

venerdì, agosto 05, 2016

Manzai 漫才

In Giappone non esiste la stand-up comedy (nemmeno in Italia, diciamoci la verità; in Inghilterra hanno dovuto aspettare gli anni ottanta e l’alternative comedy e adesso il “mercato” è saturo, tant’è vero che gli stand-up comedian sono dappertutto - anche quando apri il frigo, dietro al formaggio ce n’è uno).

Ancora oggi, il modo più comune di fare il comico è il manzai (漫才), che è grosso modo analogo al double act dei paesi anglofoni: c’è lo tsukkomi (突っ込み) che è lo straight man o “quello furbo” e il boke (ボケ) che è il funny man o stooge o “quello scemo”. Dal conflitto di queste due personalità contrapposte nasce la risata. Ai nostri occhi può apparire come comicità semplice o demenziale, che ruota attorno a tre elementi: slapstick, giochi di parole e blue humour (in tre parole, sesso e deiezioni, magari mitigato attraverso allusioni). Questi sono elementi presenti nella comicità di tutto il mondo e presenti anche in Shakespeare, dipende solo da come li presenti.

Possibili ostacoli alla fruizione di questo tipo di comicità sono le differenze linguistiche e culturali che possono essere parzialmente risolti attraverso note esplicative, ma come sappiamo, se devi spiegarla una battuta, non farà ridere come vorresti (ciò nonostante, io non credo all’impossibilità di tradurre l’umorismo che predicano alcuni).

Per approfondire, ecco un glossario della comicità giapponese

PS: Molti manzai konbi (sarebbe a dire duo di manzai) vengono da Osaka e se in un anime o drama c’è qualcuno che fa un sacco di battute, spesso e volentieri parlerà Kansai-ben (l’accento/dialetto di quella regione).


Downtown - The Study of あ / Ah


Downtown - 15 Tsukkomi


Downtown - Five Elements of Comedy

Poi ci sono anche quelli che sperimentano un po’ e fanno sketch o mini pièce teatrali


Rahmens - Japan: The Mysterious Country

 

(part 2)

 

Ah, dimenticavo che anche questo ha origine nel manzai. Sapete tutti a cosa serve, vero?


Alla prossima,
Faust VIII

giovedì, agosto 04, 2016

Warau Salesman


Warau Salesman Episode 5 English Subbed Full HD... di NetworkCartoon

Immaginate. E se Doraemon fosse malvagio? Se i guai causati dai suoi gadget fossero intenzionali e vi facesse fare una fine peggiore di quello che succede spesso a Nobita? Se riuscite a immaginare questo, vi state avvicinando a quello che è Warau Salesman, Il Venditore Che Ride.

Creato da uno degli autori di Doraemon, noto con lo pseudonimo Fujiko Fujio (A), Warau Salesman è una serie di suspense e humour nero in cui, l’eponimo venditore, Moguro Fukuzou, avvicina la sua vittima (pardon, cliente) con l’intento di colmare un vuoto. Almeno così dice. In realtà è un vero e proprio trickster moderno, che riesce a manipolare le persone grazie a qualche forza occulta, con l’intento nascosto di portarli alla rovina (o peggio).

Sappiamo sempre che, in ogni capitolo/episodio, andrà a finire male per l’obbiettivo designato, quello che ci tiene incollati alla pagina/allo schermo è il voler sapere come e quanto.

Virtualmente sconosciuto in Italia, questo inquietante figuro esiste dagli anni sessanta, una cosa che mi lascia di stucco, visti i temi scabrosi di alcuni episodi.


Alla prossima,
Faust VIII

domenica, maggio 31, 2015

giovedì, maggio 14, 2015

Die Ärzte - Unrockbar


Ich hab den Tag so oft verflucht als wir uns kennen lernten
Ich habe alles schon versucht, hab unter dem besternten
Himmel Mexikos dir meine Lieblingsplatten aufgelegt
Du hast dich nicht bewegt, dass hat mich aufgeregt

Du sagst du findest zwar den Beat nicht,
aber Ricky Martin niedlich
Der ist so unappetitlich,
wie wir beide unterschiedlich.

Baby ich kann dich gut leiden,
es ist wirklich wahr
Doch das wird nie was mit uns beiden, eines ist mir klar:

Du bist unrockbar
Du weißt nicht was das für ein Schock war
Meine Freundin ist unrockbar

Wie kannst du bei den Beatsteaks ruhig sitzen bleiben
Wenn dir doch Schlagersänger Tränen in die Augen treiben
Seit du bei mir wohnst schallt jeden Tag Shakira durch das Haus
Ich halt es nicht mehr aus
Ich glaub ich schmeiss dich raus

Du sagst du magst es still und friedlich
Sei doch nicht so ungemütlich
Deine Schmusemasche zieht nicht, pack deine Sachen
Ciao, man sieht sich

Tja, du hast uns schon gesehen vor dem Traualtar
Baby das wird nie geschehen
Du bist ganz und gar

Unrockbar, unrockbar
yeah, yeah, yeah
Unrockbar

doch endlich fällt der Groschen,
und du beginnst zu mochen.

(im hintergrund: Ich glaub ich rock)
Baby sieh es nicht so eng
Fang jetzt endlich an zu bangen
Dann hast du auch bald kapiert, dass der
ROCK DIE WELT REGIERT!!!

Unrockbar, unrockbar, unrockbar
Yeah, yeah, yeah

venerdì, marzo 20, 2015

domenica, agosto 24, 2014

Attack on Titan (Shingeki no Kyoujin)

Cento anni prima dell'inizio della storia, l'umanità scoprì l'esistenza di un nuovo nemico, i Titani (o Giganti, nell'originale giapponese). Questi distrussero le nazioni e spinsero la razza umana fin quasi all'estinzione. Coloro che erano sopravvissuti al massacro si riunirono in una nuova nazione, un vasto territorio delimitato da tre cinte murarie concentriche: Wall Maria, Wall Rose e Wall Sina.

Per circa cento anni, non si è visto più nessun Titano e l'umanità ha vissuto in pace. Ma all'improvviso, il distretto di Shiganshina, alle porte di Wall Maria riceve la visita del Titano Colossale, un mostro alto 60 metri e privo di pelle, che crea una breccia nelle mura e fa entrare i Titani più piccoli di lui. La breccia è poi allargata dal Titano Corazzato, più piccolo di quello Colossale, ma dotato di intelligenza e coperto da una sorta di esoscheletro.

Shiganshina è il luogo dove vive il nostro protagonista Eren Yeager, con la sua sorella adottiva Mikasa Ackerman e il loro amico Armin Arlert. Eren vede sua madre mentre viene divorata da un Titano e la distruzione che questi mostri hanno portato nella sua cittadina e mentre scappa con gli altri all'interno della seconda cinta muraria, Wall Rose, giura di vendicare sua madre e di uccidere tutti i Titani.

L'afflusso di persone verso i territori interni causa carestie e malcontento. I tre si sottopongono ad un addestramento durissimo per entrare nell'esercito e poter così combattere i Titani. Lo faranno con uno speciale equipaggiamento, che fa uso di rampini e propulsori a gas e che permette a chi lo utilizza di muoversi rapidamente in modo tridimensionale. Questo serve perché l'unico modo di uccidere i giganti, le cui ferite si rigenerano rapidamente, è fare un'incisione profonda alla base del loro collo e con l'equipaggiamento un soldato addestrato ci può arrivare (i Titani sono alti, in media, dai tre ai quindici metri).

Dopo cinque anni l'addestramento si conclude e i cadetti devono decidere a quale ramo dell'esercito affiliarsi: c'è la Squadra di Ricognizione, che si avventura nei territori occupati dai Titani (cioè Wall Maria e oltre) per ottenere informazioni e cercare di riconquistarli; la Guarnigione, che fa la guardia alle mura e protegge la popolazione; la Polizia Militare, che risiede nel territorio di Wall Sina e protegge la famiglia reale. Solo i migliori di ogni squadra possono entrare in questo corpo, ma ironia della sorte, sono il corpo che partecipa meno alla lotta contro i Titani, essendo così all'interno della nazione.

Mentre fanno la guardia al distretto di Trost, Eren e gli altri vedono apparire dal nulla il Titano Colossale, che minaccia di ripetere ciò che ha fatto cinque anni prima. I risultati di ciò sarebbero disastrosi, perché porterebbero a non avere abbastanza cibo per tutti e quindi i nostri sono determinati a non perdere anche Wall Rose. Riusciranno il coraggio di Eren, l'eccezionale abilità bellica di Mikasa e il talento strategico di Armin ad impedire la disfatta?

Attack on Titan è un'opera molto interessante, piena di azione, tensione, misteri e continui colpi di scena. Sembra più un telefilm della HBO che un anime. L'aspetto emotivo è importante tanto quanto le battaglie e le due cose sono sempre intrecciate. Ciò che mi ha colpito di più è stato vedere l'atteggiamento di disfatta e d'impotenza dei soldati, che lungi dal farsi illusioni, sanno che affrontano un nemico molto più potente di loro e cercano di tenere a freno la disperazione, mentre vedono i loro compagni cadere come mosche. Pensate a come Hollywood ha raccontato il Vietnam e moltiplicatelo per mille.

Per queste ragioni, non voglio fare spoiler più di tanto e sono proprio curioso di vedere come andrà a finire. Ve lo consiglio.

(per questa recensione, ho visto l'anime, del quale mi piace molto il character design; lo stile del manga non mi fa impazzire, ad essere onesti)

Alla prossima
Faust VIII

venerdì, aprile 11, 2014

Japan rocks!

Stufo di sentire che il Giappone non offre molto in termini di rock "vero" (al massimo lo chiamano J-Rock e in generale lo snobbano, perchè lo etichettano solo come "sigle di anime"), ho deciso di fare una mini videografia di gruppi hard rock/heavy metal e loro varianti, che non hanno nulla da invidiare alle band occidentali. La trovate qui, sul mio tumblr.

UPDATE: Ora questo progetto ha anche un blog dedicato.

Rock on!
Faust VIII

3x3 Occhi

Il terzo occhio in Asia è simbolo di saggezza, conoscenza, illuminazione, chiaroveggenza. Si narra che in Tibet vi fosse una razza di essere simili agli umani, ma dotati di un terzo occhio, i Sanjian Unkara. Questi esseri erano a conoscenza di grandi segreti, di potenti magie e perfino del segreto dell'immortalità e dell'eterna giovinezza.

Il professor Fujii ha studiato per una vita le leggende che li riguardano e, recatosi in Tibet, trova l'ultima sopravvissuta di questa misteriosa stirpe, una ragazzina di nome Pai. Non avendo nessuno, il professore decide di portarla con sé in Giappone, ma una volta arrivati nella regione dello Yunnan, l'uomo si ammala e di li a poco muore.

A Tokyo conosciamo il figlio del professor Fujii, Yakumo, uno studente che lavora part-time in un gay bar. Tornando a casa, il ragazzo si imbatte in Pai, che gli dà una lettera di suo padre in cui c'è scritto che lo scopo di Pai è trovare un modo per diventare umana. Il professore aveva promesso di aiutare la ragazza nella sua missione, ma avendo scoperto di stare per morire, affida la ragazza al figlio come ultimo desiderio. Sarà lui a dover aiutare Pai. Inizialmente, Yakumo non crede ad una parola di tutto questo, pensando si trattino solo delle leggende da cui suo padre era ossessionato. Questo finché qualcuno non ruba il bastone della ragazza e non si sentono storie di un mostro apparso in citta. Il mostro è Takuhi, un essere alato dal volto umano che era l'animale da compagnia della ragazza. Vedendo che il mostro si dirige verso la ragazza, Yakumo pensa che stia per attaccarla e si frappone fra lei e gli artigli della bestia, finendo trafitto in un punto vitale. A quel punto, Pai decide che non può lasciarlo morire e, aperto il suo terzo occhio, assorbe l'anima del ragazzo dentro di sé. Lui guarisce miracolosamente da tutte le ferite, perché è diventato il suo Wu.

Gli Wu (Nulla, come l'ideogramma che ora è apparso sulla fronte di Yakumo) sono degli esseri creati dai Sanjiyan Unkara come guardie del corpo: l'anima del soggetto viene fusa a quella di un triclope (altro nome della stirpe di Pai) e in cambio della sua obbedienza a quest'ultimo, diventa immortale. Le sue ferite si rimarginano subito, sente ancora fame, sonno, stanchezza e dolore, ma fintanto che il suo triclope rimane vivo, questo non può morire.

Da quel momento i destini dei due ragazzi si sono intrecciati in maniera indissolubile. Scopriamo che Pai, nonostante il suo aspetto ha almeno trecento anni, che il suo popolo si è estinto per delle lotte intestine e che quando apre il terzo occhio ha accesso ad un grande potere, nonché ad un'altra personalità, Parvati IV. Mentre Pai è gentile e allegra, Parvati è aggressiva e fredda. Con lei ci sono due esseri soprannaturali: Takuhi, che abbiamo già visto e Fei-Oh, una creatura bianca, simile ad una balenottera, con delle grosse zanne, con un occhio solo situato nella sua bocca, capace di cambiare le sue dimensioni e di galleggiare nell'aria.

Yakumo accetta di aiutare Pai, perché quando diventerà umana, per via del loro legame magico, tornerà ad esserlo anche lui. E così parte un viaggio per tutta l'Asia nella prima saga (3x3 Occhi) e nel mondo dei sogni e in altre dimensioni nella seconda (Trinetra). Presto i due scoprono che per raggiungere il loro obbiettivo, avranno bisogno della Statua dell'Umanità e di altri due triclopi.

Yakumo e Pai però, non sono i soli a cercarla. Infatti hanno dei potenti nemici che metteranno loro i bastoni fra le ruote. In primis, Benares, il potentissimo Wu di KaiYanWang (anche noto come Shiva), il malvagio signore dei triclopi, che farà di tutto per liberare il suo padrone dalla prigione dimensionale in cui Parvati IV l'aveva imprigionato secoli prima. Egli ha a sua disposizione un piccolo esercito di mostri temibili che attenteranno svariate volte alla vita di Pai. Inoltre ci sono altri mostri e demoni che sperano di poter sfruttare il potere di un triclope, principalmente per diventare immortali.

Altri personaggi ricorrenti li troviamo nella redazione dell'Agenzia degli Incantesimi che ad Hong Kong pubblica un mensile sull'occulto. Questi includono: Lee Ling Ling, assistente dell'editore, sempre pronta a cercare il guadagno; Steve Long, un esorcista esperto nella magia taoista; Long Meixing, sorella di Steve ed esperta di arti marziali.

Uno degli aspetti più interessanti della serie è come combattono gli Wu. In pratica, dopo aver fatto schiudere un uovo di mostro, lasciano che questo instauri un rapporto parassitario con loro (gli umani non possono farlo, perché a lungo andare la perdita continua di energia li ucciderebbe). A quel punto, possono evocarlo in battaglia ogni volta che vogliono. Ad esempio, Yakumo usa spesso Tou Chao (Artiglio di Terra), un mostro invisibile dotato di tre grossi artigli con cui può smembrare il nemico o Kuan Yaa (Zanna di Luce), un raggio di luce che sembra avere una testa di drago e può essere scagliato contro il proprio avversario.

La serie parte con un tono abbastanza serio: la componente horror all'inizio è molto presente, con scene gore e qualche ammiccamento di tipo sessuale. Ma la trama è solida e coerente, i personaggi sono ben costruiti ed è facile trovarsi a parteggiare per loro, le sorprese sono costanti e lo stile grafico, sebbene all'inizio sia molto carico di inchiostro (il che si sposa molto bene con la cupezza della prima saga), diventa via via sempre più piacevole da guardare. Non mancano la componente sentimentale e i siparietti comici, per allentare la tensione. Traspare anche la fascinazione dell'autore, Yuzo Takada, per le leggende e le religioni di tutto il continente asiatico.

Insomma, un ottimo seinen, che non dovrebbe mancare nella vostra collezione.

Alla prossima
Faust VIII

venerdì, marzo 28, 2014

La musica dei demoni

Volevo condividere questo pezzo dei Seikimatsu, un gruppo heavy metal molto popolare in Giappone. Vi ricordate Detroit Metal City? Ecco, quella band è vagamente ispirata a Demon Kogure e i suoi.

Seikimatsu - El Dorado



Alla prossima,
Faust VIII

mercoledì, marzo 19, 2014

Battle tendency

Con questo titolo non intendo la seconda serie di JoJo, bensì, come una sorta di "omake" alle due recensioni dell'opera di Araki, vi faccio vedere due video che riguardano i suoi adattamenti videoludici.

Questo mostra le mosse finali di JoJo's Bizarre Adventure


E questo elenca quelle di JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle

Ja ne!

venerdì, marzo 14, 2014

Le Bizzarre Avventure di Gio Gio - Vento Aureo

Dio Brando ha avuto un figlio, Giorno Giovanna che vive in Italia e vuole entrare nell'organizzazione criminale Passione, per far sì che cambi e si metta ad aiutare la gente povera.

Come suo padre, possiede uno Stand, Gold Experience, che ha il potere di dare la vita agli oggetti inanimati. Presto si accorge che molti altri membri di Passione sono portatori di stand, come la gang di Bucciarati alla quale viene assegnato dai suoi superiori. Questa comprende: Bruno Bucciarati, col suo Sticky Fingers, che può aprire delle cerniere su superfici, oggetti ed anche esseri viventi; Leone Abbacchio, che col suo Moody Blues, ha il potere di riavvolgere il passato recente di qualcuno; Guido Mista e il suo Sex Pistols, composto da sei "corpi" che Guido spara con una rivoltella è che può guidare verso il nemico (un po' come i proiettili della pistola di Eddie Valiant in Chi ha incastrato Roger Rabbit?); Narancia Ghirga con Aerosmith, uno Stand che ha la forma di un aereo da guerra in miniatura, con mitragliatrici e missili e che usa un radar per individuare i nemici; Pannacotta Fugo e Purple Haze, Stand umanoide che ha delle capsule nelle mani che, una volta infrante prendendo a pugni gli avversari, rilasciano un virus letale.

Giorno riesce a portare la gang di Bucciarati dalla sua parte e insieme giurano di cambiare radicalmente Passione. Dopo aver scalato la piramide dell'organizzazione, il Boss dà loro l'incarico di scortare sua figlia, Trish Una, a Venezia dove si trova lui al momento. Un'altra gang di Passione, però, che ha intenzione di tradire il boss per avere il controllo del traffico di droga, mira a rapire Trish, perché lei è l'unica a conoscere l'aspetto del boss. Infatti, finora egli ha fatto di tutto per celare la sua vera identità, non solo alla polizia, ma perfino ai suoi seguaci.

Dopo vari attacchi della gang rivale, i nostri riescono a condurre la ragazza dal padre, salvo scoprire che il boss gli ha assegnato quella missione, perché voleva ucciderla con le sue mani e non avere più legami col suo passato. Scopriamo che il boss si chiama Diavolo, che finora si era nascosto ai più usando la sua seconda personalità, Vinegar Doppio, che tutti all'interno dell'organizzazione conoscevano come un suo tirapiedi.

Diavolo ha uno stand molto potente, King Crimson, che ha il potere di cancellare alcuni secondi mentre passano, causando per chi osserva dell'esterno una sorta di 'skip' temporale (immaginatelo come quando un vinile 'salta'). Questo causa tutta una serie di interessanti sviluppi in un combattimento: i nemici sono disorientati e lui li prende di sorpresa; se viene colpito da un proiettile, lui semplicemente "cancella" quell'evento, ecc...

Il gruppo cerca di portare in salvo la ragazza, che sviluppa a sua volta uno Stand: Spice Girl, che può rendere gli oggetti estremamente elastici. Nel frattempo, GioGio cercherà di scoprire i misteri che ci sono attorno al boss, nonché un modo efficace per combatterlo. E ad aiutarli nella battaglia finale, ci sarà una vecchia conoscenza.

A parte lo stile molto plastico e pieno di dettagli di Araki, torna la certezza dell'elemento "bizzarro", che è giustamente nel titolo dell'opera. Non solo perché i nemici si chiamano come del cibo (Risotto Nero, Prosciutto, Formaggio, Pesci) o per via di tutte le evidenti citazioni musicali, ma per via dei poteri dei personaggi, che mai si limitano alla forza fisica e all'uso di elementi della natura, che compaiono in ogni shonen sempre uguali, ma sono ben più insoliti. Stand come Grateful Dead, che fa invecchiare rapidamente, a meno che non si tenga il corpo freddo o Green Day, che produce una muffa che consuma la carne umana, ma si indebolisce con l'altitudine o Metallica, che manipola il ferro presente nel sangue per forgiare vari tipi di lame o Beach Boy, una canna da pesca usata per prendere all'amo i nemici, creano delle situazioni da cui i nostri escono con soluzioni cervellotiche e pensando in maniera non convenzionale.

Per tutti questi motivi, vi dico che questa è una serie che non vorreste farvi scappare (se non tutto JoJo, leggete almeno la terza e questa qui, la quinta serie).


Alla prossima
Faust VIII


PS A proposito, andatevi a leggere anche la mia recensione della terza, Stardust Crusaders

PS 2 Ed ora che ho fatto una serie sulla mafia in Italia, trovo ridondante fare una recensione anche di Katekyo Hitman Reborn

lunedì, marzo 10, 2014

Japanese Heavy Metal Mix


La musica giapponese non è tutta J-pop, Morning Musume e AKB48 (non critico, dico solo a ciascuno il suo). Sul fronte dell'heavy metal, il Paese del Sol Levante ha varie perle (più o meno nascoste) da offrire. Ho trovato questo mix e ho pensato di condividerlo con voi.

Le tracce sono:

1.LOUDNESS - Racing The Wind
2.SEX MACHINEGUNS - 廃品回収 4:08
3.X JAPAN(X) - Sadistic Desire 7:58
4.陰陽座 - 卍 14:04
5.ANTHEM - ETERNAL WARRIOR 18:32
6.聖飢魔Ⅱ - FIRE AFTER FIRE 23:37
7.SHOW-YA - 私は嵐 28:35
8.Galneryus - BLAST OF HELL 32:30
9.LOUDNESS - CRAZY DOCTOR 38:46
10.陰陽座 - 鬼ころし 42:54
11.聖飢魔Ⅱ - Stormy Night 46:14
12.SEX MACHINEGUNS - 人妻キラー 49:19
13:ANTHEM - DEMON'S RIDE 54:03
14:LOUDNESS - In My Dreams 58:27

Alla prossima (and rock on!)
Faust VIII

venerdì, gennaio 24, 2014

Manga Therapy



Oggi vi voglio consigliare un sito: Manga Therapy. Come dice l'autore, "è un sito/blog che dà uno sguardo agli aspetti psicologici dei personaggi dei manga, del passato e del presente [...] L'obbiettivo finale del blog è quello di illustrare le complessità psicologiche dei personaggi di manga/anime/videogiochi paragonando i suddetti personaggi a persone reali e a situazioni nella vita reale ed enfattizzare il fatto che questi media possono essere usati come modi per imparare e motivare sé stessi e gli altri".

Ci ho trovato spesso degli spunti interessanti. Dateci un'occhiata.

www.mangatherapy.com

Alla prossima
Faust VIII

venerdì, novembre 29, 2013

Toriko



Questa storia si svolge in un mondo la cui superficie è abitata solo per il trenta per cento da essere umani. Il resto è una terra selvaggia, la Terra dei Gourmet, dove vivono bestie straordinarie e pericolose. Più che pericolose, letali. L'organizzazione che ha più influenza di tutte è l'Organizzazione Internazionale dei Gourmet o IGO, che ha un ruolo vitale nella cosiddetta Era dei Gourmet.

Il cibo di alta qualità, di lusso, è diventato il motore principale dell'economia mondiale e la ricerca di ingredienti eccezionali può essere molto pericolosa. Per questo i ricchi e i grandi chef la affidano ai Gourmet Hunter, individui dotati di forza sovraumana e dalle straordinarie capacità, gli unici in grado di fronteggiare le belve. Toriko è uno di essi, un uomo la cui passione per il cibo non conosce confini. Egli è uno dei quattro sovrani, coloro che sono stati addestrati dall'IGO per essere i migliori Gourmet Hunter di tutti. Seguito dal timido, ma talentuoso chef a cinque stelle Komatsu, che gli va dietro per imparare il più possibile sugli alimenti di lusso e sulle meraviglie culinarie del mondo, il nostro eroe, come tutti i suoi colleghi gira in lungo e in largo per trovare le pietanze per il suo menù perfetto. Questo deve comprendere: hors d'oeuvre, una zuppa, un piatto di pesce, un piatto di carne, un piatto principale, un'insalata, un dessert e una bevanda.

Toriko nei suoi viaggi combatte con le bestie feroci, con altri Gourmet Hunter e perfino con emissari di organizzazioni rivali della IGO, come la temibile Mafia Alimentare.

Lo stile di combattimento di Toriko predilige la forza bruta e l'usare le proprie braccia come "forchetta" e "coltello", per garantire sia la difesa che l'attacco (il sistema di combattimento è uno degli elementi di questa serie che trovo un po' ripetitivo, a dire il vero. Quante variazioni ci potranno essere?). Egli ha inoltre una resistenza a certi veleni, un naso molto sensibile, più simile a quello di un cane che a quello di un uomo e una conoscenza enciclopedica delle proprie prede. Gli altri re, con i quali pare si alleerà, sono: Coco, un veggente che riesce a produrre veleno dal proprio corpo; Sunny, un uomo vanesio che ha il controllo totale dei propri capelli e li usa come armi; infine, Zebra, che è stato arrestato per aver cacciato alcuni animali fin quasi all'estinzione e che usa le onde sonore delle sue urla per provocare gravi danni ai suoi nemici. Quest'ultimo è il più irascibile e violento dei quattro.

In questo mondo, i crimini alimentari si pagano molto severamente, ma la Mafia Alimentare dispone di combattenti molto forti, nonchè dei temibili robot GT, macchine da combattimento potenti e spietate, con la forma di un inquietante pennuto antropomorfo.

Il design delle bestie è davvero interessante: si tratta sempre di qualche incrocio di animali diversi (es. il Tigreco = tigre + tricheco), se non qualcosa di deforme e orrendo (tipo i Troll Kong o il Serpente Satanasso). L'IGO dà un valore di cattura, da 1 a 100, che determina la rarità, ma anche la forza e la pericolosità di ogni specie. Nonostante la loro generale bruttezza, quando diventano ingredienti sono rappresentati in maniera piuttosto invitante. Infatti uno dei punti di forza di questo manga è come viene disegnato il cibo. Si potrebbe dire che fa davvero venire l'acquolina in bocca.

Trovo che sia un po' presto per dare un giudizio netto sulla serie, comunque da quello che so, il manga ha avuto riscontri e vendite molto positivi, arrivando nella top five delle serie di Jump più vendute (per dire, ha avuto un crossover con One Piece e Dragon Ball, quante serie possono vantare una cosa del genere?).

Magari l'idea alla base non è originalissima (mi ricorda i cacciatori buongustai di Hunter X Hunter), ma l'esecuzione è interessante. Ci vedo del potenziale.


Alla prossima
Faust VIII

giovedì, ottobre 10, 2013

Urusei Yatsura



Ataru Moroboshi è un giovane che vive nella cittadina di Tomobiki, nei pressi di Tokyo. Pigro è sempre a caccia di gonnelle, non rende la vita facile a chi gli sta intorno. Ha una sorta di relazione con la sua compagna di classe Shinobu e odia il suo compagno Mendo, incredibilmente ricco e snob.

Un giorno, gli alieni invadono la terra: essi hanno una tecnologia più avanzata della nostra, sono più forti di noi e assomigliano a degli oni (esseri mostruosi del folklore nipponico, che noi associamo agli orchi). La terra sembra spacciata, finché gli alieni non decidono che, per risolvere la questione più velocemente, un loro campione si dovrebbe sfidare col campione della terra: se vincerà l'alieno, i terrestri dovranno accettare gli alieni come loro nuovi padroni; se invece vincerà il terrestre, loro toglieranno le tende.

Un computer si occupa di selezionare, fra tutti i terrestri, un campione e si tratta proprio di Ataru! Lui, codardo com'è, non vuole andarci, mettendo in imbarazzo i genitori. Cambia idea però, quando scopre che il suo sfidante è Lamù, la figlia del re degli invasori, una bella ragazza che indossa solo un bikini tigrato. La prova consiste nell'afferrare le corna sulla testa di Lamù, cosa complicata però dal fatto che la ragazza può volare. Tutto sembra perduto, finché Shinobu non dice ad Ataru che se riuscirà nell'impresa, lei promette di sposarlo.

Allora Ataru pensa ad uno stratagemma: con una pistola che spara una ventosa, afferra il top del costume dell'aliena che comincerà ad inseguirlo per riaverlo indietro. Avendo le mani impegnate a coprirsi non potrà allontanarlo ed è in quel momento che Ataru le afferra le corna, mentre grida: "Voglio sposarmi!"

Superata la prova, la terra è salva, ma lo stesso non si potrà dire di Ataru. Lamù, sentendolo urlare quelle parole, ne fraintende il significato e crede che il terrestre le abbia chiesto la mano! Lei accetta e da quel giorno, non ci sarà pace per Ataru, ora suo fidanzato ufficiale. Non solo perché Shinobu tronca i rapporti con lui in modo "brutale", ma anche perché dovrà sopportare le scosse elettriche che la gelosa Lamù è in grado di scagliare (è un po' la running gag della serie).

Il cast è composto da una gabbia di matti, umani e alieni. Per citarne alcuni, a parte Mendo e Shinobu (che con Ataru e Lamù formeranno poi una sorta di quadrilatero amoroso): i genitori di Ataru, che venendo coinvolti in quello che succede al figlio, si pentono di averlo messo al mondo; i suoi compagni di classe, gelosi del suo rapporto con la bella Lamù; Ten, il cugino della giovane aliena, che sputa fuoco quando è arrabbiato; Rei, l'ex-fidanzato di Lamù, bello ma stupido e capace di trasformarsi in un mostro; l'infermiera della scuola / sacerdotessa shinto ed esorcista Sakura e suo zio Sakurambo, un monaco buddista accattone che sembra affascinato dalla sfortuna di Ataru; Ryunosuke, una ragazza cresciuta come un uomo dal suo cocciuto padre, con il quale ha sempre delle violente liti; Kurama, la principessa dei tengu, che per un errore dei suoi servi si trova a dover far sì che Ataru le dia degli eredi, e così via.

Il manga ha natura episodica e potremmo tranquillamente definirlo "gag manga" ( manga umoristico che presta poca attenzione alla continuity). E' il manga che ha dato la svolta alla carriera di Rumiko Takahashi. In esso si mescola antico e moderno e si reinterpreta in chiave ironica il folklore nipponico oltre che a fornire parodie della cultura pop dell'epoca. Non è l'unica opera a fare questo, ma è una di quelle più famose. Potremmo dire che prima di Keroro e Gintama, il Giappone ha avuto Urusei Yatsura.

La serie tv presenta dei cambiamenti rispetto al manga ad esempio vari episodi e personaggi inediti, ma questo non ne impedisce la fruizione, vista la natura estremamente episodica a cui accennavamo prima (una situazione analoga a quanto accadeva, magari in misura minore, per un'altra opera dell'autrice, Ranma 1/2).

In conclusione, si tratta di un'opera divertente e ben conosciuta dal pubblico italiano, che fa sempre piacere recuperare e rivedere.


Alla prossima
Faust VIII

venerdì, agosto 23, 2013

Samurai Shodown e Tokisada


Il boss finale del primo Samurai Shodown (Samurai Spirits, in Giappone) è Amakusa Shiro Tokisada. Si tratta di un personaggio realmente esistito, leader carismatico della rivolta di Shimabara (17 dicembre 1637 - 15 aprile 1638). La rivolta scoppiò perché il signore feudale (daimyou) aumentò le tasse dei contadini, per coprire le spese di costruzione di un nuovo castello. Questo si aggiunse alla politica di repressione del cristianesimo in atto da tempo in quella zona (lo shogunato temeva che la diffusione della fede cristiana fosse la “fase 1” di una conquista anche militare, ad opera delle nazioni da cui provenivano i missionari, la Spagna e il Portogallo), esacerbando gli animi della popolazione. La maggior parte dei ribelli era composta da contadini cattolici, anche se in seguito si unirono a loro molti ronin (samurai senza padrone). Il giovane Tokisada, anch’egli cristiano, era visto come un inviato celeste (c’è chi lo definisce addirittura “il Gesù giapponese”) e riuscì per qualche tempo a tenere testa alle truppe dello shogun. Dopo l’assedio del castello di Hara, però, i ribelli furono sconfitti e vennero tutti uccisi, compreso Tokisada.

Si narra che le sue ultime parole furono: “Ritornerò fra cento anni e avrò la mia vendetta”. In pratica nel gioco, Tokisada ha tenuto fede alla sua promessa, tornando dall’aldilà come una specie di messia malvagio.


Alla prossima
Faust VIII

martedì, agosto 06, 2013

La banalità del male






Hiroshima, 6 agosto 1945 - Nagasaki, 9 agosto 1945


Nessun crimine di guerra giustifica il compimento di altri crimini di guerra.


Pace.


Faust VIII

sabato, maggio 04, 2013

Super Robot Monkey Team Hyperforce Go!


Nella megalopoli di Shuggazoom, che occupa buona parte del pianeta Shuggazoom (il resto sono deserti e terre desolate), vive un ragazzo di nome Chiro. Una mattina che era andato ad esplorare la periferia della città, Chiro trova un robot gigante abbandonato. Entrato all'interno della colossale macchina, il ragazzo aziona un interrutore, svegliando così cinque scimmie robot che gli spiegano che, avendo attivato il robot gigante, lui si è fuso con una antica forza mistica nota come il Potere del Primate. Questo fa di lui il leader naturale della squadra di scimmie, chiamata Super Robot Monkey Team Hyperforce. Ogni episodio è incentrato sulla lotta della Hyperforce per difendere la città di Shuggazoom dalle mire del loro mortale nemico, Skeleton King.

La serie, a cui ha partecipato lo studio di animazione giapponese The Answer Studio e creata da Ciro Nieli per la televisione americana, trae ispirazione dalle Super Sentai Series, conosciute in Occidente attraverso l'adattamento americano Power Rangers. Questo traspare per esempio dal fatto che ogni componente della squadra è caratterizzato da un colore e da un'arma specifica, da semplici tratti caratteriali e da un ruolo: Antauri è il secondo in comando ed è il mistico del gruppo; SPRX-77 (Sparks) è il migliore pilota e "quello buffo"; Gibson è lo scienziato e il precisino; Otto è il meccanico, a volte un po' lento di comprendonio; Nova è l'unica femmina ed è il guerriero del gruppo. Il loro robot si scompone in sei veicoli che ogni componente pilota in modo autonomo e quando si riuniscono c'è la classica scena del gattai (assemblaggio), anch'essa tipica dei Super Sentai. Quando non è impegnato in combattimento, il robot funge da abitazione/quartier generale del team.

Di contro, lo Skeleton King vive (beh, vive è una parola grossa: è uno stregone non-morto) in una nave spaziale vivente, la Cittadella d'Ossa, attorniato da creature mostruose e dal suo esercito di robot scheletrici, gli Scagnozzi Informi. Lì, architetta piani sempre più diabolici per spargere terrore e distruzione non solo a Shuggazoom, ma in tutto il cosmo.

Altri punti fermi dei Super Sentai che sono implementati nel corso delle serie: l'addestramento del protagonista, che passa da membro involontario del team a eroe; il ranger "speciale", che ritorna dopo essere stato creduto morto; il ranger cattivo, in questo caso Mandarin, ex leader delle scimmie e ora in combutta con lo Skeleton King.

La serie riesce a ricreare perfettamente l'atmosfera del Super Sentai, a mio parere. L'animazione, ipercinetica e molto colorata, è piacevole da guardare. Le tematiche possono essere a volte sorprendentemente cupe e ci sono svariati riferimenti alla cultura "nerd".

La raccomando ai fan di robottoni e Super Sentai (ovvio).


Alla prossima,
Faust VIII